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Crotone-Cagliari: in città non si parla d’altro, la squadra vuole la storia

di Bruno Palermo – La temperatura sale, l’aria è frizzante, lo stadio sarà tutto esaurito con biglietti terminati ormai da giorni, lo Scida si rifà il look. Ormai è ufficiale Crotone-Cagliari non sarà soltanto una sfida di alta classifica, ma porterà con sé un significato particolare. Nonostante sia soltanto la prima giornata di ritorno la sensazione è che la sfida tra calabresi e sardi possa valere molto, al di là dei punti che comunque contano, soprattutto dal punto di vista psicologico. La capolista e la vice capolista avranno inoltre il vantaggio di giocare sapendo già i risultati delle dirette inseguitrici. Lunedì sera lo Scida vestirà l’abito dei grandi appuntamenti. In città non si parla d’altro da giorni e i lavori allo stadio non hanno fatto altro che far aumentare la febbre per questa partita e per l’intero girone di ritorno. I rossoblu di Ivan Juric, infatti, viaggiano al secondo posto ad una sola lunghezza dal Cagliari e più sette dal Novara. E proprio a Novara sarà la prossima partita di Claiton e compagni che nelle prime quattro giornate di ritorno si giocano una fetta importante di Serie A. Parola fino a poche settimane fa mai pronunciata e ora sulla bocca di tutti. Cominciamo dalla prevendita. Biglietti terminati nel giro di pochi giorni e acquistati in tutta la Calabria anche attraverso i canali on line di vendita. Lavori allo Scida iniziati e terminati nel giro di pochi giorni. Seggiolini nel settore Distinti che formano la scritta rossa su fondo blu “Città di Crotone”. Un tappeto raffigurante lo squalo, simbolo della squadra, stampato su un tappeto di erba sintetica sistemato davanti al tunnel d’ingresso accoglierà le squadre in campo. Sempre nel settore Distinti sono state completamente ripulite le vetrate, in attesa che la Lega e l’Osservatorio per le manifestazioni sportive decidano sulla richiesta del Crotone dell’eliminazione delle stesse. E poi la nuova insegna dello stadio, ma soprattutto il 70 anniversario della morte di Ezio Scda, calciatore del Crotone deceduto il 19 gennaio del 1946 a seguito di un incidente stradale durante una trasferta. Tutti elementi che contribuiscono ad alzare l’asticella dell’importanza della partita e la crescente attesa che la città sta vivendo. Una attesa che ovviamente sentono anche i calciatori, ma che tecnico e società stanno cercando di fare arrivare loro abbastanza ovattata. La settimana di ritiro a Torre del Grifo nel centro sportivo all’avanguardia di Catania è servito a Juric per rivedere all’opera i suoi a rimetterli in carreggiata per la seconda parte di questo avvincente campionato. Crotone-Cagliari non è una sfida qualunque e non solo perché vale il primo posto. Nell’esordio assoluto dei calabresi in B la prima gara di campionato fu proprio quella tra Cagliari e Crotone. Finì 4-0 al Sant’Elia, esattamente come quest’anno. Al ritorno, però, la squadra allenata da Papadopulo si impose per 2-1 con doppietta di Sculli per il Crotone e gol di Beghetto per il Cagliari. Sono molti i tifosi che firmerebbero perché tutto questo si ripeta, ma sarà il campo a decidere. “Non si vedeva questo entusiasmo in città da quando doveva venire la Juventus” mormora qualcuno per strada, ma le condizioni sono decisamente diverse. Crotone e Cagliari lottano per il primato e possono contare su una discreta dote di punti per tenere a distanza le avversarie. Lo Scida mette il frak, ma per Juric in campo sarà una battaglia non un ricevimento di gala. Di sicuro ci sarà spettacolo sugli spalti visto che oltre al tutto esaurito sembra che i tifosi della Curva Sud abbiano preparato una coreografia molto particolare per dare il bentornato ai propri beniamini dopo venti giorni di stop. Il Crotone si gioca la A, e ora si può dire anche ad alta voce. Inizia un altro campionato, ma i rossoblu hanno tutte le intenzioni di farsi trovare pronti.

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