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Basket – Spangaro: “Alla Viola cresciuto come uomo e come giocatore”

L’avventura professionistica di Marco Spangaro parte da Reggio Calabria nel 1992. 120 presenze per la guardia di Pordenone ed un legame ancora oggi inscindibile con la tifoseria reggina.

“Mi ero emozionato tantissimo già al Sant’Ambrogio dove forse l’occasione meritava un’altra cornice di pubblico. Oggi però sono in campo e rivesto la canotta con la scritta “Viola” e questo ha tutto un altro sapore. Sono felice di vedere che dopo tanto tempo verso di me c’è lo stesso entusiasmo di una volta. Tutti ti cercano, tutti ti ringraziano. E’ stupendo”.
Qual è il ricordo più bello vissuto alla Viola?
“Non credo si possa ridurre una storia così bella ad un solo momento. Ho iniziato qui a ventitré anni iniziando il mio viaggio da professionista, crescendo come uomo e come giocatore. Se sono diventato quello che sono è anche merito della Viola e di Reggio Calabria. Un’esperienza che non si può dimenticare. In campo anche se la condizione non è più quella di una volta proviamo a far divertire la gente, far canestro è difficile però (ride ndr)”.