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Crotone, Gualtieri: “Juric non è una scommessa. Cataldi andrà in Nazionale”

di Pasquale Romano – Missione compiuta. Con un surplus di sofferenza rispetto alle scorse stagioni, il Crotone ha centrato l’obiettivo salvezza. Un grosso sospiro di sollievo per la società pitagorica, già concentrata sul futuro: “Noi pensiamo sempre a mantenere la categoria -assicura il vice presidente Gualtieri a Sport Strill- sarà questo il traguardo anche nel prossimo campionato. Difficoltà dovute alla rosa rinnovata? Non voglio trovare alibi, anche l’Avellino ha cambiato molto e fatto bene. I tanti errori dei nostri portieri, nel girone di andata, ci sono costati diversi punti”.

Titoli di coda. Il lungo ciclo legato a Drago si è concluso, l’ex tecnico rossoblù riparte dal Cesena: “Giusto cosi. In vesti diverse è rimasto da noi ben undici anni, aveva voglia di provare stimoli nuovi. Vuole misurarsi con un’altra piazza, ambiziosa come Cesena. Gli auguriamo di fare bene, si tratta di un bel banco di prova”. Juric l’erede sulla panchina dei pitagorici, Gualtieri si dice certo delle qualità del tecnico croato: “Siamo ai dettagli. Non è una scommessa come ho sentito dire, ha un curriculum di tutto rispetto, secondo di Gasperini per tanti anni, al Palermo e all’Inter. Siamo certi di aver fatto la scelta giusta anche perché le qualità dell’uomo a Crotone le avevamo apprezzate nella sua esperienza da giocatore”.

Da sempre fucina di talenti, il Crotone nelle ultime stagioni ha lanciato giovani del calibro di Florenzi, Crisetig, Bernardeschi e Cataldi. Quest’ultimo ha brillato con la maglia della Lazio, imponendosi nella linea mediana biancoceleste: “Lotito e Reja non a caso non volevano darcelo (ricorda Gualtieri sorridendo, ndr) infatti era già pronto per la A. E’ un centrocampista completo, di assoluta personalità, presto arriverà in Nazionale”. Prima di pensare al mercato, in entrata e in uscita, la società rossoblù dovrà pensare ai riscatti da esercitare: “Maiello e Ferrari diventeranno di nostra proprietà, per loro abbiamo già qualche richiesta dalla serie A. Ciano è eploso, ma è di proprietà del Parma e anche in caso di fallimento del club ducale sarebbe libero di scegliersi una nuova squadra”.