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Il Benevento travolge la Reggina (4-0) che aspetta l’Australia ed il Savoia

di Pasquale De Marte- Il Benevento rispetta il pronostico e si sbarazza senza troppi problemi di una Reggina che, fino al doppio svantaggio, aveva addirittura dato la timida impressione di poter dare filo da torcere ai sanniti.

“Eppur si è giocato”.  Già, perchè a tenere banco in casa amaranto più che il campo sono soprattutto le vicende che si stanno sviluppando sui tavoli australiani (qui gli ultimi dettagli) e la possibile maxi-penalizzazione, da oltre dieci punti, che la Procura Federale avrebbe richiesto in merito alla questione “incentivi all’esodo” nonostante una precedente sentenza d’appello che aveva dato ragione alla società di Via delle Industrie che, nelle ultime ore, ha voluto farsi sentire con un comunicato (leggi qui).

E quando l’ultima va a fare visita ad una delle prime della classe il destino è quasi ineluttabile.  Lo è ancor di più se si considera il fatto che il fanalino di coda del campionato si presenta senza il proprio capocannoniere Insigne e con almeno cinque titolari indisponibili tra squalifiche ed infortuni.

La Reggina, a Benevento, si rivela guardinga e, ad onor del vero, non potrebbe essere altrimenti. Alberti si affida a calciatori finiti nel dimenticatoio come Zibert  sulla mediana e Karagounis a sinistra.  Il 5-3-2 scelto dall’ex tecnico del Bari tiene inizialmente botta contro quella che è una vera e propria corazzata del campionato.

Dopo venti minuti, però, il fortino amaranto vacilla: su calcio piazzato i giallorossi sfruttano una torre dell’ex Melara per liberare Eusepi all’altezza del secondo palo che, da dieci centimetri, trova incredibilmente solo il legno.

E al 30′ i padroni di casa passano:  Cirillo riesce solo a sfiorare un pallone che lo supera, Gaetano D’Agostino si presenta solo davanti a Belardi e lo beffa sul primo palo.  Una frma d’autore, la prima per l’ex centrocampista dell’Udinese con la maglia dei sanniti.

L’opportunità per il pareggio si concretizza per la Reggina in un colpo di testa in tuffo di Balistreri su cross di Ammirati, ma Piscitelli è un gatto per reattività e devia in angolo il tentativo.

Nella ripresa un altro ex, Lucioni, sfiora il raddoppio con un colpo di testa, ma nel complesso gli amaranto sembrano avere risorse atletiche e la reattività giusta per provare ad agguantare un clamoroso pari.

E’ solo un’impressione, perchè ad uscire dalla partita, come spesso accade, ci pensa la Reggina.  Si mette la sfortuna di mezzo quando Di Lorenzo insacca nella propria porta un innocuo traversone di Celjak al 71′ e tre minuti dopo Mazzeo, appena entrato, manda in archivio la pratica.   C’è gloria anche per Marotta che all’81’ sfrutta ancora un cross dell’esterno balcanico per firmare il poker e interrompere un lungo digiuno.

Il triplice fischio finale apre, in realtà, una settimana cruciale per le sorti amaranto:  bisognerà valutare quanti punti di penalizzazione il Tribunale Nazionale Federale riserverà alla società amaranto, in attesa di capire se in appello questi potranno essere totalmente restituiti e quanto la fase transitoria peserà sul morale di una squadra che si gioca tutto contro il Savoia nel prossimo impegno di campionato.

I campani, destinati anch’essi ad avere altre penalizzazione in classifica, oggi a +6  e battuti a domicilio dalla Juve Stabia, in caso di sconfitta al Granillo, potrebbero diventare raggiungibili e superabili nelle ultime tre partite di campionato, ricordando come a +4 ci sia un’Aversa fresca di sconfitta casalinga contro il Barletta.

Più di un indizio, però, porta a pensare che la prima preoccupazione sia quella di sistemare la questione societaria, dato che ripianare i problemi economici con molta probabilità equivarrebbe a una salvezza e un tagliando per il prossimo campionato di Lega Pro.

 

 Benevento-Reggina, 4-0 – Il tabellino

Benevento (4-4-2): Piscitelli; Celjak, Lucioni, Padella (15′ Pezzi), Som; Melara, Agyei (77′  Doninelli), D’Agostino, Kanoutè; Marotta, Eusepi (69′  Mazzeo). A disp. Cioce, Porcaro, Allegretti, D’Angelo. All. Brini.

Reggina (5-3-2): Belardi; Ammirati (65′ Viola), Ungaro, Di Lorenzo, Cirillo (77′ Magri), Karagounis; Maimone, Zibert, Salandria; Balistreri, Masini (80′ Velardi). A disp. Kovacsik, Di Michele, Mazzone, Scionti. All. Alberti.

Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini

Ammoniti: Di Lorenzo (R),  Lucioni (B), Maimone (R)

Recupero: 4’pt; 3’st.

Reti: 30’pt D’Agostino,  71′ Di Lorenzo (aut.), 74’st Mazzeo, 77’st Marotta