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Reggina, priorità iscrizione, poi l’eventuale progetto tecnico. Oggi giocherebbe così…

di Pasquale De Marte – Sentir parlare di transazioni, spalmature pluriennali, rateizzazioni, scadenze e imposte varie non deve essere il massimo per un tifoso che, ogni estate, dovrebbe iniziare a sognare i calciatori migliori e gli obiettivi sportivi più ambiziosi per la propria squadra.
Oggi, a Reggio Calabria, si pensa soprattutto ad esserci ancora, nella prossima stagione. I timidi, ma continui, segnali di progresso in tal senso servono a giustificare l’ottimismo di fine maggio e sembrano prefigurare un lieto fine che non potrà essere definito tale fino a quando sarà, eventualmente, concreto.
La paura, dunque, resta ed è viva, ma se iscrizione sarà, con quali basi tecniche la Reggina si approccerà al prossimo campionato?
Lo tsunami, fatto di rescissioni e interruzioni dei rapporti contrattuali, ha totalmente spazzato via le labili basi rappresentate da una squadra che non ha saputo essere tale, ma che, comunque, in Lega Pro avrebbe potuto trovare al suo interno elementi in grado di fare la differenza.
Va dato per scontato che la Reggina non avrebbe il potere d’acquisto di altre realtà che partirebbero con l’idea di vincere il campionato e di investire cifre inarrivabili per le casse amaranto, svuotate dalla zavorra che, per i prossimi anni, sarà rappresentata dalle cifre da sborsare per saldare le varie pendenze rateizzate.
Parlare di quelli che sarebbero gli eventuali obiettivi sarebbe superfluo, l’idea non potrebbe che essere quella di stabilizzarsi economicamente e reggina_11tecnicamente, per poi ritentare la scalata con un progetto pluriennale destinato ad andare avanti, salvo sorprese di qualsiasi tipo, con la forza delle idee e non con quella degli investimenti.
E’ stato sempre un po’ così in realtà, ma pensare di tornare ad essere solo una delle tante, in Serie C, è un’idea che deve iniziare a sfiorare l’ambiente amaranto.
Si affiderà soprattutto ai suoi ragazzi la Reggina, quelli che rientreranno dai prestiti. Oggi, nonostante non si conosca neanche chi sarà il nuovo allenatore, si potrebbe addirittura abbozzare un undici, sottolineando che si tratterebbe di una squadra soggetta a certe variazioni determinate da un’intera sessione di mercato da affrontare.
Se fosse un 3-5-2, ossia il modulo più usato nell’ultimo decennio, avrebbe Kovacsik in porta, di rientro dall’esperienza al Carpi con un campionato vinto in Lega Pro e metà stagione giocata tra i cadetti. Baiocco tornerà dal Benevento, ma è probabile che trovi una sistemazione diversa da Reggio.
In difesa si potrebbe pensare ad un trio composto da Camilleri (al Barletta negli ultimi diciotto mesi), Giosa (se sta bene sarebbe un lusso, a Como nell’anno appena concluso) e Di Lorenzo, sebbene per quest’ultimo potrebbero arrivare richieste importanti .
A destra Maicon è destinato a partire, ad oggi l’unico che potrebbe giocare in quel ruolo è il giovanissimo Ammirati.
A centrocampo i rientri di Maita e Bombagi potrebbero indicare un loro impiego nella squadra titolare, con un terzo uomo magari da scegliere tra Dall’Oglio e Pambou, per i quali viene però coltivata la speranza che possano divenire “uomini mercato”.
De Rose, destinato a tornare dal Lecce, potrebbe essere un elemento di grande utilità, ma andrà valutata la sua posizione contrattuale e un accordo firmato in Serie B, in tempi in cui le vacche erano decisamente più grasse. Discorso analogo per Armellino, altro calciatore importante per la categoria e che ha appena concluso l’annata in forza alla Cremonese.
Manca la scelta anche a sinistra, dove le rescissioni di Foglio e Contessa hanno svuotato l’abbondanza della passata stagione. Barillà è destinato a lasciare lo Stretto e in quella zona potrebbe essere il momento di puntare su Antonio Porcino, classe 1995, reduce da un’esperienza al Santarcangelo.
E in attacco? Di Michele sarebbe la chioccia del gruppo, allo stato attuale l’elemento più importante da affiancargli potrebbe essere Alessio Viola, reduce dall’esperienza a Frosinone. Sarebbe un attacco poco fisico, ma ideale per le ripartenze. Da valutare la posizione di Fischnaller, dato che alle buste (sempre più probabili) potrebbe spuntarla la società amaranto in caso di mancata offerta da parte del Sud Tirol.  Situazione tutta da definire.

Il futuro, soprattutto quello tecnico, appare ancora lontano.