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Reggina, Aglietti su Canotto: “Sono molto legato a lui”. L’esterno non ha mai perso contro gli amaranto

Luigi Canotto è cresciuto nel settore giovanile della Reggina.  A diciassette anni fu scartato (c’era un’altra società, in realtà) perché, tra i motivi addotti, ci fu una struttura fisica che gli avrebbe precluso la possibilità di fare carriera.

Se ne tornò a casa sua a Rossano. È partito dai dilettanti ed oggi è uno dei calciatori più importanti della Serie B, al punto che dopo lo svincolo dal fallito Chievo ha avuto l’imbarazzo della scelta tra le pretendenti.  Una corsa a cui la Reggina non si è quasi iscritta, tenuto conto che era chiaro che sarebbe stata una sorta di gara impossibile con squadre dalla enorme disponibilità economica.

Contro la Reggina ha già giocato cinque volte ottenendo tre vittorie e due pareggi.

L’ha spuntata il Frosinone.  Le cose migliori in carriera le ha fatte vedere con Alfredo Aglietti come tecnico che, alla vigilia della sfida con il Frosinone.  “Se è in giornata – ha detto il tecnico amaranto – può decidere le partite da solo. Se riuscisse a gestire meglio gli ultimi venti metri, sarebbe un giocatore da categoria superiore. Lo conosco, ho chiesto determinate a cose a chi ci gioca contro. Il duello individuale è duello individuale, dipenderà dalle giornate di contendenti.  Questi ragazzi come Cotali, Canotto e Garritano sono molto legato. Sono felice che stiano facendo bene”.