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Reggina-Taibi: legame a doppio filo

È arrivato nel tardo pomeriggio di mercoledì 15 settembre un ulteriore tassello che rende solidissimo il legame tra la Reggina e Massimo Taibi.   Il direttore sportivo, da ora in avanti, sarà anche direttore del settore giovanile.  Una scelta che arriva a pochi giorni dall’ufficializzazione del rinnovo contrattuale.

Circostanze che, in maniera evidente, rendono il percorso dell’ex portiere e della società destinato ad essere, almeno nelle intenzioni, comune a lungo termine.  Un modo per utilizzare a proprio vantaggio quella che è un’anomalia statistica che contraddistingue la Reggina targata Luca Gallo.

Mentre da altre parti i direttori sportivi arrivano e vanno come se piovesse, altre figure mantengono più a lungo la loro carica. È il caso dei direttori generali a cui spesso viene affidato un compito meramente gestionale e meno esposto alle turbolenze dei risultati del campo, così come quello dei responsabili dei settori giovanili dove i percorsi si misurano mediamente un lustro.  Per chiunque è facile capire che a Reggio accade il contrario.

Nella Reggina di oggi, invece, cambia più o meno tutto, meno il direttore sportivo.  Segno che, evidentemente, Massimo Taibi sa lavorare bene e i risultati, al di là delle opinioni, glielo riconoscono in maniera inequivocabile.

Taibi sul settore giovanile ha, in realtà, già iniziato ad operare , portando in Primavera qualche 2002 che dovrebbe contribuire  a rendere meno debole la squadra.  Giocatori che, a quell’età, sono già formati, ma hanno ancora la possibilità di esplodere pur essendo usciti dai radar di altri vivai.

Per valutare il suo lavoro non basterà lo stesso tempo che viene misurato per capire la valenza di una prima squadra, i cui risultati sono tangibili dopo pochi mesi.   Ma ad oggi il sodalizio tra la Reggina e Taibi è solido come non mai.