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La Reggina c’è, Monza spuntato e il Granillo è tornato a ruggire

di Pasquale De Marte –  Al Granillo arrivava la corazzata Monza, ma al Granillo non se ne è accorto nessuno. Finisce 0-0. Merito della Reggina di Alfredo Aglietti che, alla prima uscita, ha mostrato consistenza, idee e qualità tecniche.   La sensazione è quella di vedere un progetto tecnico ancora in fase embrionale, ma destinato a diventare interessante.

Lo si evince dal fatto che, tra i due cantieri aperti, quello amaranto è sembrato in stato più avanzato e solo nella ripresa è riuscito ad avvalersi delle prestazioni di uomini come Galabinov, Bellomo e Menez.

Nel momento in cui la palla ha iniziato a rotolare sono finite nel dimenticatoio persino le questioni legate al terreno di gioco che avevano animato la vigilia.   E se il gioco amaranto è apparso più fluido, più che per la superficie, è probabilmente per un lavoro di Stroppa  che dovrà essere ancora importante nell’assemblare una squadra fatta di calciatori importanti, senza diversi titolari e che magari avrebbe ritrovato qualora il match fosse stato disputato in un’altra data.

Non sarebbe, però, stato facile per nessuno  in un Granillo che è tornato a ruggire con 6000 persone che sembravano 20.000. E per il momento ci sono applausi per una squadra che riesce a restare corta, mantenere compattezza e mostra di avere risorse per crescere.

 

Reggina-Monza: poche occasioni, tanto equilibrio

Reggina e Monza si sono tenute a battesimo nel campionato di Serie C.   Ne è venuta fuori una sfida che, per larghi tratti, si è rivelata equilibrata.  Da una parte il 4-4-2 di Alfredo Aglietti, dall’altra il 3-4-3 di Stroppa.    Le due squadre hanno mostrato un discreto potenziale che, nell’ottica di un’eventuale crescita complessiva possono fare ben sperare i due allenatori.

Poche le emozioni intese come reali occasioni da rete, merito di un atteggiamento delle due compagini che ha finito per far sì che nel complesso si annullassero vicendevolmente.

Un risultato che non è stato frutto di una passività da parte delle due contendenti, quanto  all’incapacità di superare quella che è stata la buona organizzazione avuta dalle squadre messe in campo da Stroppa ed Aglietti.

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Meglio la Reggina nel finale

La vera grande emozione si è avuta nella ripresa quando un contatto tra Sampirisi e Di Chiara ha richiesto l’intervento del Var per un possibile rigore.  A vanificare l’evoluzione delle cose è stato il fatto che la palla fosse uscita prima sul fondo.

La parte finale del match ha mostrato, nel complesso, una Reggina che ha dato l’impressione di essere arrivata meglio nel finale per effetto delle mosse di Aglietti che non ha arretrato a difesa del pareggio, ma ha inserito Bellomo, Galabinov e Menez.

Qualche spunto dei tre ha dato l’idea che la Reggina avesse le armi per poter superare il Monza, ma alla fine mai è riuscita ad arrivare con pericolosità a calciare verso la porta.

REGGINA-MONZA 0-0

Reggina (4-4-2): Micai; Lakicevic, Cionek, Stavropoulos, Di Chiara; Ricci (17′ st Bellomo), Bianchi, Crisetig, Laribi (32′ st Menez); Rivas (45’st Liotti), Montalto (17′ st Galabinov). A disposizione: Turati, Adjapong, Franco, Loiacono, Regini, Gavioli, Situm, Tumminello. Allenatore: Aglietti.

Monza (3-4-3): Di Gregorio; Caldirola, Paletta, Sampirisi (31′ st Bellusci); Pedro Pereira (31′ st Donati), Colpani, Scozzarella (12′ st Barillà), Carlos Augusto; Brescianini, Mota Carvalho (19′ st Gytkjaer), Ciurria (19′ st D’Alessandro). A disposizione: Sommariva, Rubbi, Machin, Bettella, SIatouins, Vignato, Pirola. Allenatore: Stroppa.

Arbitro: Antonio Giua di Olbia. Assistenti: Daniele Schirru di Nichelino e Davide Miele di Torino. IV ufficaile: Mario Cascone di Nocera Inferiore. VAR: Fabio Maresca di Napoli. AVAR: Emanuele Prenna di Molfetta.

Note-Spettatori 5.825. Ammoniti Bianchi (R), Laribi (R), Pedro Pereira (M), Barillà (M), Bellusci (M), Cionek (R). Espulso dalla panchina al 35′ st Sampirisi (M) per proteste. Angoli 4-2. Recupero: 6’st.