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Reggina ko a Salerno, fuori dalla Coppa Italia ma anche buone indicazioni per Aglietti

di Pasquale De Marte – È finita subito l’avventura della Reggina in Coppa Italia. Gli amaranto escono dalla competizione perdendo all’Arechi contro la Salernitana (2-0, il punteggio finale).  Un risultato preventivabile alla luce della differenza di categoria tra le due formazioni, ma che lascia diverse indicazioni ad Aglietti in vista della prima di campionato quanto il risultato inizierà a pesare molto di più.   E qualche segnale arriva anche alla società, in relazione alla necessità di potenziare, come in realtà già previsto, l’organico soprattutto sul fronte offensivo.

 

Salernitana-Reggina, decisivo Bonazzoli

A spaccare in due la partita è una doppia giocata di Federico Bonazzoli.  L’ex attaccante dell’Inter e del Torino, neo acquisto del sodalizio campano, ha piazzato a cavallo tra primo e secondo tempo le due reti che hanno deciso la partita.   Al 47′ una bellissima giocata con stop,  palleggio ad eludere la marcatura di Stavropoulos  e conclusione dal limite imparabile per Micai.  Al 55′, invece,  Kechrida ha approfittato di un buco sulla sinistra amaranto e ha messo in mezzo un pallone che l’attaccante ha dovuto solo spingere in rete.   Sono, di fatto,  due episodi che hanno confezionato il passaggio del turno granata, ma che  non rivelano buona parte dei contenuti del match.

Una Reggina con potenziale quella vista contro la Salernitana

La Salernitana vista contro la Reggina è sembrata la naturale prosecuzione di quella della passata stagione. Brava ad attendere gli avversari, letale nel valorizzare le qualità offensive dei suoi attaccanti. C’era Tutino l’anno scorso, c’è stato Bonazzoli contro la Reggina.  Gli amaranto, per un tempo, hanno dimostrato di saper giocare con qualità e controllare il gioco.  Avvalersi di due registi come Hetemaj e Crisetig assicura la possibilità di avere più fonti di gioco. Molto efficaci soprattutto le imbucate dei terzini, serviti all’interno dello spazio spesso liberato dai movimenti degli attaccanti e degli esterni alti.    Confermata, tra l’altro, la caratteristica propria delle squadre di Aglietti di liberare al tiro gli esterni a piede invertito.   Qualità, quella del tiro, che non manca certo a Laribi e Ricci, schierati dal primo minuto.

Il dato di fatto è che, però, la squadra abbia avuto difficoltà a innescare efficacemente l’attacco.  Qualcosa in più, in tal senso, s si è visto nella ripresa con gli ingressi di Denis  e Menez, con Rivas tornato sull’esterno dopo aver iniziato la gara da seconda punta al fianco di Montalto.

C’è da lavorare, c’è da dare qualche rinforzo ad Aglietti ed arriverà, ma c’è anche la possibilità di avere fiducia per il futuro. Davanti c’era pur sempre un avversario di categoria superiore.

 

 

SALERNITANA-REGGINA 2-0

Salernitana (3-5-2): Belec; Bogdan (19′ st Aya), Gyomber, Strandberg; Kechrida, M. Coulibaly, Obi (11′ st Capezzi), L. Coulibaly (11′ st Di Tacchio), Ruggeri; Bonazzoli (36′ st Kastanos), Djuric (36′ st Kristoffersen). A disposizione: Fiorillo, Jaroszynski, Iannone, Zortea. Allenatore: Castori.

Reggina (4-4-2): Micai; Lakicevic (22′ st Adjapong), Cionek, Stavropoulos, Di Chiara; Ricci (13′ st Menez), Hetemaj, Crisetig (33′ st Bianchi), Laribi (13′ st Bellomo); Rivas, Montalto (22′ st Denis). A disposizione: Turati, Franco, Liotti, Loiacono, Regini, Gavioli, Situm. Allenatore: Aglietti.

Arbitro: Francesco Fourneau di Roma 1. Assistenti: Ciro Carbone di Napoli e Luigi Lanotte di Barletta. IV ufficiale: Daniele Rutella di Enna. VAR: Marco di Bello di Brindisi. AVAR: Matteo Marchetti di Ostia Lido.

Marcatore: 47′ pt e 10′ st Bonazzoli.

Note – Spettatori 2476, di cui 23 ospiti. Ammoniti: Capezzi (S), Hetemaj (R). Calci d’angolo: 3-1. Recupero: 2′ pt; 6′ st.