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Reggina e tifosi sugli spalti, anche il Granillo candidato alla disposizione a scacchiera

Per le regioni che restano in zona bianca ci sarà la possibilità di vendere biglietti fino al 50% della capienza disponibile. Qualora, invece, un territorio finisse in zona gialla non si potrà arrivare ad oltre 2500 persone.  Due limiti e due situazioni epidemiologiche che chiariscono in che modo nella prossima stagione potranno esserci i margini per la riapertura degli stadi per i possessori di Green Pass.

La Reggina aspetta naturalmente i tifosi, confidando che il livello delle ospedalizzazioni nei prossimi mesi non peggiori le cose in Calabria fino alla necessità di nuove limitazioni  che oggi sono fissate nella possibilità di accoglier il 50% dei tifosi allo stadio.

Un traguardo rilevante, avvalorato da una delle modifiche più recenti.  Inizialmente era stato infatti predisposto che che si potesse accogliere uno spettatore su due solo garantendo un metro di distanza tra i posti occupati. Parametro che avrebbe fatto scendere la capienza a circa il 30%, con l’esclusione dello Juventus Stadium.  In quel caso occupare una seduta su due sarebbe stato sufficiente ad assicurare il distanziamento richiesto.

L’opera di mediazione a livello politico ha portato all’adozione di una disposizione degli spettattori a scacchiera.  In sostanza, immaginando tre file una sopra l’altra,  si avranno due spettatori seduti nella prima, uno nella seconda  e due nella terza, con il tifoso “centrale” collocato nella “colonna” lasciata libera nelle due file di contorno.

Questa soluzione permette di avere il maggior numero di spettatori possibili, mantenendo un distanziamento paragonabile a quello di un metro. Soluzione che, verosimilmente, riguarderà anche il Granillo.