Home / Sport Strillit / REGGINA / Reggina, sulla trequarti nasce un’altra storia

Reggina, sulla trequarti nasce un’altra storia

Massimo Taibi torna a parlare e lo fa attraverso le colonne della Gazzetta del Sud.   Il direttore sportivo sottolinea come il passaggio di Michael Folorunsho sia dipeso essenzialmente da accordi presi dal Napoli con altre società e non dalla volontà del calciatore che avrebbe avuto come prima scelta un rientro a Reggio in prestito.

Colpisce, però, il fatto che si sottolinea come sul giocatore si stessero facendo “valutazioni”.  Termine che richiama il fatto che nell’idea di calcio di Aglietti potrebbe non esserci spazio per giocatori che offrono il meglio se schierati tra le linee, spazio dove in genere si buttano gli esterni che sono vere e proprie ali, brave a rientrare a calciare.

La scelta di giocare con due punte vere, tende a schiacciare la difesa avversaria, creando spazio alle spalle dei centrocampisti.  Una scelta molto offensiva, che riesce ad essere efficace se il tecnico di San Giovanni Valdarno ha una squadra tecnica al punto da essere spesso e volentieri capace di imprimere la propria supremazia al gioco.

Accadeva così al Chievo Verona che, con questa tipologia di gioco, ha severamente messo in difficoltà la Reggina sia all’andata che al ritorno.   Ed è una notizia che forse autorizza a guardare con ottimismo al futuro, rispetto al fatto che si sta creando una squadra che sia totalmente costruita su misura per le idee del tecnico.  Anche nel temporeggiare rispetto a trattative che, per inerzia e forse per affettività, verrebbe da chiudere subito.  Folorunsho è forse un caso eclatante.