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Reggina, al Granillo con il Green Pass: ma c’è una spada di Damocle

Tanta felicità per la riapertura degli stadi.  Gli stadi riaprono al 50% della loro capienza e per i possessori di Green Pass. Basterà. dunque, essere vaccinati (una dose da almeno quindici giorni),  essere guariti dal Covid da pochi mesi o avere un tampone negativo vecchio al massimo 48 ore per poter accedere in uno stadio.

Lo si potrà fare indossando la mascherina, rispettando i protocolli che saranno diffusi.

Potranno farlo naturalmente i tifosi della Reggina. Sul calcio, però, grava un problema.   Questa facoltà riguarda solo le zone bianche.  L’auspicio è che ovviamente ci si resti il più a possibile, ma se il quadro epidemiologico dovesse comportare un peggioramento c’è la fisiologica eventualità che si passi in zona gialla.   E, considerati i nuovi parametri e non la non enorme ricettività ospedaliera calabra, c’è il serio rischio che il passo non sia poi così lungo.  L’obiettivo è, per tutti, evitare ed auspicare che ciò non accada.

 

Il dato di fatto è che, però, potrebbe diventare complicato aprire una campagna abbonamenti.  Andare in zona gialla equivarrebbe a poter aprire lo stadio a sole 2500 persone.

Ecco il passaggio del Decreto:

“In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero
massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso”. 

E non regge neanche l’ipotesi di una campagna abbonamenti  per sole 2500 persone, dato che purtroppo dopo il giallo c’è l’arancione e lì gli stadi si chiudono.

Sperando, ovviamente, di non arrivarci mai e con l’auspicio che la campagna vaccinale progredita possa scongiurare questa eventualità.