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Reggina: un anno dopo, le prime differenze con il mercato

I nomi cominciano ad arrivare.  Fino al momento in cui si chiuderanno i battenti del mercato estivo, ne arriveranno ancora centinaia. Non è colpa di nessuno, tenuto conto che il mercato funziona così.

Ogni idea è una potenziale trattativa, una notizia di mercato e prima che diventi una trattativa vera e propria devono esserci degli step intermedi.

Tutto, però, fa brodo rispetto alla possibilità di capire quali possono essere le strategie di una squadra. Ad esempio appare chiaro che la Reggina abbia a fuoco alcuni aspetti che segnano una netta linea di demarcazione rispetto al mercato di un anno fa.

La prima differenza palese è stata già dichiarata senza nascondersi. Non sarà più il calciomercato dei nomi.  Ed al momento non c’è dubbio rispetto al fatto che la Reggina stia mettendo a fuoco l’esigenza di mettere a disposizione di Alfredo Aglietti calciatori che siano abituati a giocare  in  Serie B.

L’altra grande nota diversa riguarda le caratteristiche della squadra.  Un anno fa si cercavano elementi che creassero una squadra molto forte fisicamente, per certi versi anche sapendo di dovere pagare qualcosa in fatto di ritmo.  La strada, già tracciata da Baroni, oggi vede Massimo Taibi a caccia di calciatori che, in qualche modo, abbiano un certo sprint. Come Ricci, come Rivas, come Brignola.

Caratteristiche che, tra l’altro, contraddistinguevano anche molti interpreti del Chievo di Alfredo Aglietti.

E poi c’è un terzo parametro da cui non si vuole prescindere: un portiere esperto di categoria. Arriverà un under, ma rispetto ad un anno fa quando si decise di puntare sul giovane Plizzari, in questa stagione c’è certezza dell’esigenza di prendere un numero uno esperto e di alto livello per la categoria.