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Reggina, Aglietti-Taibi pronti a ripartire da quel “Vorrei, ma non posso…?”

Era la primavera del 2019.  Luca Gallo era da poco arrivato al timone della Reggina.  Erano tempi di opulenza, tenuto conto che il Covid non si sapeva neanche cosa fosse e la Reggina poteva contare sulla grande voglia di investire del patron.

Subito dopo l’esonero  di Roberto Cevoli, c’era voglia di compiere una scelta  che fosse in linea con le ambizioni.  Alla fine arrivò Massimo Drago che era una scelta che non ci si poteva certo aspettare da una squadra di Serie C. Come andò lo sanno di tutti.

Prima però ci fu un pensiero stupendo.  Un’idea che si sapeva starebbe stata quasi impossibile.   Portare Alfredo Aglietti già a Reggio.  Non c’è mai stata trattativa, non c’è mai stata una reale possibilità che la cosa si concretizzasse.

Aglietti era un allenatore affermato in B, che era già in allerta rispetto a possibili occasioni tra i cadetti e che non avrebbe evidentemente potuto ripartire da una squadra di metà classifica di Serie C (in quel momento).

“Vorrei, ma non posso..”.  Sarà stato più o meno questo il pensiero di Alfredo Aglietti che da tempo sogna di tornare alla Reggina e che in quell’occasione ha dovuto assecondare le ragioni del professionista.

Sarà il 2020-2021 l’anno del matrimonio? Sono ore decisive.