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Reggina, programmazione non è più una parola “tabù”?

21 gennaio 2019.  È la data della prima storica conferenza stampa di Luca Gallo da presidente della Reggina.  Reggio imparò a conoscere un presidente ambizioso. Potevano essere solo parole, se non fosse che a poco più di due anni distanza il club si è ripreso tutto quello che avrebbe potuto, a partire da una categoria importante come la Serie B.

In quel caso il presidente oltre a manifestare intolleranza al pensiero di vedere la Reggina in C disse che voleva vincere subito.  Non ci riuscì con i play off nonostante investimenti cospicui al primo tentativo, ma ce l’ha fatta al primo vero tentativo con una stagione iniziata dall’inizio.

Sempre in quella circostanza disse che chi si rifiugiava dietro la parola programmazione era chi aveva, in un certo senso, timore delle conseguenze. i. ” Chi si rifugia  – disse – dietro la programmazione è chi non ha i testicoli di dire che vuole vincere subito. Ha paura che se non ci riesce, poi viene spennacchiato. Io non ho questa paura”. 

E, a dire il vero,  dopo queste parole sono arrivati anche e soprattutto i fatti e in pochissimo tempo.  Nel tempo, però, il patron ha iniziato a comprendere il calcio.  Fare la voce grossa in C è stato difficile (anche perché c’erano Bari e Ternana), farlo in B può essere ancora più complicato.   La prossima serie cadetta sarà forse la più ricca di sempre e fare a gara di investimenti sarebbe un esercizio rischioso.

I fatti raccontano che squadre come Empoli e Salernitana hanno costruito i loro successi sulla capacità di radicarsi tra i cadetti e poi, una volta trovato l’anno buono,  hanno fatto il grande salto. Un’opera messa in piedi anno dopo anno, nel caso dei toscani partendo da un settore giovanile all’avanguardia.

E Gallo dice spesso che accumulando esperienza nel calcio sta imparando.  E in questa stagione lo ha fatto ammettendo di aver esagerato con i proclami di inizio stagione, dopo aver preso coscienza di che razza di bellissimo inferno (a differenza della bruttissima C) è la Serie B.  In questa Serie B programmare non significa perdere ambizione, anzi.  C’è attesa per sapere cosa dirà Luca Gallo, l’appuntamento è fissato per venerdì alle ore 15.