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La Reggina aspetta i soldi degli under, ecco come funziona

Sono passati ormai un paio d’anni da quando la Reggina per restare in piedi, come tante altre società, faceva giocare gli under in Serie C.  Una scelta che portava  contributi necessari alla tenuta del bilancio.

L’avvento di Luca Gallo ha un po’ fatto dimenticare quest’aspetto, ma soprattutto con l’arrivo di Marco Baroni è diventato un punto da considerare.  Quella che era la rosa più vecchia del campionato è di colpo diventata una squadra che puntava sui giovani.

Per essere under in Serie B, nella stagione 2020-2021, un giocatore doveva essere nato a partire dall’1 gennaio 1997..  Erano quindi da considerare under  i calciatori nati nel 1997, nel 1998, nel 1999 e così via.  Date non casuali, dato che corrispondono al dato anagrafico di calciatori come  Plizzari, Delprato, Stavropulos, Rivas, Folorunsh,  Edera, Okwonwko, Kinglsey Dalle Mura, Micosvhi.

Alcuni di loro hanno avuto minutaggi importanti.  La Lega di B considera al massimo 450 minuti a partita per ogni singola squadra, tenendo in considerazione solo blocchi di trenta minuti.  Ad esempio se una squadra ha totalizzato 400 minuti ed entra un giovane per giocare 15 minuti, questi non vengono considerati perché sarebbe necessario che l’impiego fosse di almeno mezz’ora.

Non è facile quantificare esattamente quanto entrerà nelle casse della Reggina, tenuto conto che c’è una cifra di massima che viene considerata al minuto per ogni singolo calciatore. Un numero che è proporzionale anche al dato anagrafico, quindi un ’97 avrà un coefficiente minore rispetto ad un 2000.

Alcune informazioni non ufficiali parlano della possibilità che mediamente si parli di circa 140 euro al minuto in media per un calciatore. Dati, invece, provenienti dai bilanci delle scorse stagioni parlano di cifre che in alcuni casi hanno oscillato tra gli 800.000 euro e i due milioni per squadre che hanno avuto un impiego medio o alto dei giovani.

La cifra in questione, tra l’altro, risulta variabile per tutta una serie di motivi.   Tra questi c’è la possibilità che una quota del monte riservato alla monetizzazione degli under, può risultare non distribuito inizialmente e dato in proporzione a chi gli under li ha utilizzati.

Sì, perché mandare in campo una squadra di under in Serie B può equivalere a finire male e non è detto che tutti li abbiano. I calciatori che sono under e come Folorusnho in questa stagione fanno la differenza sono merce rara.

Il dato certo è che che siano 800.000 o un milione e mezzo si tratterà di soldi che possono compensare solo in parte costi di gestione per almeno dieci milioni.   La Reggina, prima del mercato di gennaio,aveva circa 7,5 milioni di monte ingaggi.    Con l’assenza del pubblico che in questa stagione avrebbe portato 2 o 3 milioni di euro, diventa determinante la garanzia fornita dalla proprietà di Luca Gallo.

E non bisogna dimenticare che la Reggina si confronta con squadre che, in alcuni casi come la Spal, si è dovuta confrontare con squadre che hanno preso 25 milioni di paracadute.