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Reggina, Gallo: “Non mangiavo e non dormivo, poi è arrivato Baroni”

Alla fine di Reggina-Ascoli è intervenuto il presidente amaranto Luca Gallo.  “So perfettamente – ha detto il presidente –  che i proclami di inizio stagione fatti da me erano diversi. Ci può stare che una tifoseria non possa essere soddisfatta del risultato che abbiamo ottenuto (la salvezza ndr). Ma io vorrei porre l’accento su quanto è stato raggiunto. Ricordo quando presi la decisione dell’ingaggio di Marco Baroni. Me la ricordo bene perché si fece tardi e quello che fu una sorta di 31 dicembre per la Reggina di quest’anno. Due giorni dopo incontrai Baroni e io ero in condizioni non buone. Dormivo poco e mangiavo poco. Ricordo che dissi a Baroni che mi trovavo in quella situazione lì e il mio unico pensiero e intento era quello di salvare la Reggina. Lui mi promise che la Reggina l’avrebbe salvata. Tornai in albergo per dormire e per la prima volta riuscì a prendere sonno. Lo feci ripensando alla sua promessa che mi avrebbe salvato. Mi addormentai  e il giorno dopo mangiai pure”.

“Ho detto  – ha rivelato il presidente – a mio fratello che oggi speravo potesse essere la penultima volta senza pubblico.  Quest’anno senza tifosi è stata veramente sosta. La salvezza è un ottimo traguardo. Ringrazio l’allenatore che è stato di parola, i ragazzi, la squadra, lo staff sanitario, tutti coloro che lavorano al Sant’Agata e che fanno sì che il centro sportivo sia comodo e funzionale per l’intera squadra. Ringrazio lo staff stampa del club, ringrazio i manutentori, il barista Bruno Lofaro, il “.personale di mensa. Grazie a tutti per questo traguardo. Adesso mancano due partite e ce lo giochiamo”.

“Il fatto – ha proseguito il presidente – che la Reggina abbia ancora un obiettivo avvalora ancora di più il lavoro fatto. Quello che dovevamo fare è stato fatto oggi”.

E su Baroni: “Il lavoro l’ha fatto. Quando trovi una persona che fa dati di fatto, ti promette una cosa e poi la mantiene è una persona che devi provare a tenere. Poi i contratti si fanno in due.  Ci sediamo  io e lui: io rappresento la Reggina, lui il professionista. Gli verrà offerto un contratto, cercherò di arrivare in tutti i modi vicino possibile a quello che lui cerca di avere- Fino ad ora mi ha sempre detto che sarebbe contento di restare”.

E i play off: “Da tifoso della Reggina, come ultimo perché c’è chi la tifa da trent’anni, è chiaro che sogno di entrarci. Questa sarebbe un’impresa sportiva partendo dal posto dove eravamo. Le imprese sportive esistono, si chiamano così proprio perché non sono facili da fare. Fino all’ultimo minuto sono convinto che la Reggina giocherà per mettercela tutta. Sono ragazzi sani, è un buon gruppo, l’allenatore è ambizioso”.

Il tour de force finale pare stare penalizzando la Reggina e lo stop al campionato dopo il disco rosso dato al Pescara per il Covid: “Non ero d’accordo. Abbiamo votato contro. Però ero solo uno dei venti. La Reggina, in quel momento, era lanciata”.