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L’Ascoli ferma la Reggina, occasione persa ma punto guadagnato: impresa ancora possibile

di Pasquale De Marte –  È un atto di obiettività dire che la Reggina manca la vittoria con l’Ascoli, ma di fatto guadagna un punto. Alla fine di una partita finita 2-2 il portiere che ha fatto più parate è stato quello amaranto, mentre la squadra di Baroni ha dato l’idea di essere più a corto di fiato rispetto agli avversari sul finire.

Lo si è notato nel fatto che i gol subiti potevano essere evitati con un pizzico di maggiore lucidità (anche nei cambi)  e da un finale in cui i padroni di casa non sono riusciti a portare l’assalto che le dinamiche della classifica avrebbero richiesto.

Il tutto mentre dagli altri campi arrivavano risultati favorevoli e che, non a caso, portano la Reggina ad essere ancora ad un punto dai play off, ma adesso decimi.  Servirà vincere le ultime due per cullare ancora speranze di post-season.

Reggina-Ascoli, gli amaranto avanti poi si siedono

Quella del Granillo è una partita dove la posta in palio è alta per entrambe le compagini. L’Ascoli, però complice il proibitivo impegno del Cosenza ad Empoli, può permettersi il lusso di giocare su due risultati su tre, avendo da mantenere le cinque lunghezze di vantaggio sui  rossoblu.

Gli amaranto devono solo vincere e soprattutto nella parte iniziale del match il forcing amaranto è abbastanza importante. Pur non creando grandi occasioni da rete, i marchigiani subiscono la pressione offensiva della squadra di Baroni che spinge soprattutto sugli esterni con Di Chiara a sinistra.

Dopo minuti il vantaggio è quasi una logica conseguenza.  Uno schema libera il terzino sinistro sugli sviluppi di un corner, sulla fascia opposta a quella di sua competenza. Il cross è millimetrico, lo stacco vincente di Cionek (palo-gol) condito da un bel movimento smarcante.

Il pallino per un po’ resta saldamente in mano agli amaranto che, però, con il passare dei minuti fanno esattamente ciò che non piace a Baroni: abbassano il ritmo e iniziano a commettere ingenuità.

Dopo un tentativo dalla lunga di Bajic neutralizzato da Nicolas, i bianconeri di Sottil (nel frattempo espulso per proteste)  hanno due occasioni per trovare il pareggio.  La prima nasce da un maldestro colpo di testa a liberare del giovane Dalle Mura, che genera una ripartenza su cui Dionisi, in area, vall’uno contro uno con Cionek.  L’arbitro Abisso vede nel contrasto un tocco di mano del difensore ed è rigore. Dal dischetto va Sabiri. La conclusione è violenta, ma centrale. Nicolas para.

L’Ascoli nella ripresa crea di più

Scampato il pericolo, la Reggina prova a tornare a macinare gioco.  La manovra offensiva non è efficace come nella prima parte della partita e gli amaranto tornano a sbagliare in difesa.  I centrali escono in anticipo su una verticalizzazione marchigiana, ma i tempi sono sbagliati e la transizione diventa efficace dal punto da portare Bajic in uno contro con Lakicevic in area. Il serbo lascia lo spazio per il destro all’attaccante bianconero che stavolta punisce  i padroni di casa.

In avvio di ripresa l’Ascoli trova il vantaggio su una situazione analoga.  Fallisce uno scambio a centrocampo tra Folorunsho e Bianchi, i bianconeri ripartono in maniera fulminea e Sabiri fugge via a Crisetig, prima di scagliare un destro dai venticinque metri che si insacca all’incrocio. Giocata da applausi.

La gara sembra addormentarsi, ma i cambi amaranto suonano la carica. Denis, appena entrato, riceve palla spalla alla porta e lancia in profondità Rivas come a Cremona, stavolta l’honduregno brucia tutti e  con cross morbido trova il colpo di testa vincente di Montalto:  è 2-2.

Ci si aspetta l’assalto finale dei padroni di casa, ma è soprattutto la squadra ospite a creare i presupposti per vincere la gara.  A parte Denis e Bellomo, nella Reggina, precipitazione e stanchezza chiudono la gara nonostante un avversario che, se attaccato, dava l’idea di andare in affanno.

SERIE BKT, 36ª GIORNATA

REGGINA-ASCOLI 2-2

Marcatori: 18′ Cionek (R), 41′ Bajic (A), 50′ Sabiri (A), 63′ Montalto (R),

Reggina (4-2-3-1): Nicolas; Lakicevic, Cionek, Dalle Mura (81′ Stavropoulos), Di Chiara; Bianchi (57′ Denis), Crisetig (81′ Crimi); Rivas, Folorunsho, Liotti (57′ Bellomo); Montalto (70′ Edera). A disposizione: Plizzari, Delprato, Loiacono, Chierico, Ménez, Orji, Petrelli. Allenatore: Baroni.

Ascoli (4-3-1-2): Leali; Pucino, Avlonitis, Quaranta, D’Orazio; Saric, Danzi (46′ Eramo), Caligara (81′ Mosti); Sabiri; Dionisi, Bajic (71′ Bidaoui). A disposizione: Venditti, Sarr, Corbo, Cangiano, Parigini, Cacciatore, Kragl, Simeri, Charpentier. Allenatore: Sottil.

Arbitro: Rosario Abisso di Palermo (Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore e Giuseppe Maccadino di Pesaro). IV ufficiale: Maria Marotta di Sapri.

Note – AL 27′ Nicolas (R) para un calcio di rigore a Sabiri (A). Ammoniti: Di Chiara (R), Bianchi (R) Eramo (A), Bajic (A), Dionisi (A), Caligara (A), Folorunsho (R). Espulso: al 21′ all. Sottil (A) per proteste. Calci d’angolo: 6-6. Recupero: 1’pt; 3’st.