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Reggina, meglio buttare la calcolatrice

È uno di quegli esercizi che si ripete ad ogni fine campionato. Uno di quelli che i tifosi preferiscono.  Si armano di carta, penna, in qualche caso di calcolatrice e di calendario delle dirette concorrenti.  In base ai valori della classifica si ipotizza una tabella di marcia e quanti punti servono per arrivare all’obiettivo che la propria squadra si è prefissa.

La Reggina punta ai play off e all’orizzonte ha tre impegni complicatissimi.  L’Ascoli in casa, il Lecce in Salento e il Frosinone in trasferta.  Tre partite che saranno vere più che mai.  Ma come piace agli allenatori c’è solo una cosa da fare: pensare una partita alla volta.

Inutile tuffarsi in previsione ed auguri. Lo insegna proprio il prossimo avversario, l’Ascoli che ha battuto la capolista Empoli

Ci sono tante squadre impegnate nella ricerca dei propri obiettivi e sarà difficile, per il momento, trovare match dove una delle due contendenti è scarica di motivazioni.

A Cremona si diceva che bisognava vincere. ­È arrivato un punto che ha permesso di accorciare sull’ottavo e sul settimo posto. Con il senno del poi non è stato un risultato negativo.

La sensazione è che, però, con l’Ascoli si debba vincere.  Ma è anche l’obiettivo di ogni partita e quella contro i marchigiani è la prossima.