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Reggina, Taibi: “Lafferty forse non era così scarso, Menez può ancora dare molto”

 

Massimo Taibi è a casa sua a Modena in isolamento dopo aver contratto il Covid.  Questo non gli ha precluso la possibilità di presenziare da ospite alla trasmissione di Maurizio Insardà “A tutto campo”

“Il nostro obiettivo  – ha detto in relazione ala Reggina – ad un certo punto della stagione era mantenere la categoria. Ci sono quattro partite in cui possiamo cullare un sogno. Non è facile, le possibilità ci sono e possiamo giocarci le nostre carte. Sarebbe una buonissima stagione che potrebbe diventare straordinaria. Ce la giochiamo alla pari con tutti. Andiamo a Cremona contro una squadra costruita per giocare con altri obiettivi rispetto a quelli che, invece, si è trovata ad avere”.

“Le ultime quattro partite  – ha aggiunto – possono anche essere partite per valutazioni in vista del prossimo campionato.  Onestamente ho già le idee abbastanza chiare, ma questo può servire”.

La riscossa amaranto è passato anche per un robusto mercato invernale. “A gennaio – ha dichiarato il ds – quelli che sono arrivati hanno completato la rosa. Ho avuto la possibilità di operare liberamente.  A luglio qualche errore è stato fatto, poi con un allenatore nuovo bisognava cambiare qualcosa di più per dare i calciatori con le attitudini giuste alla nuova guida tecnica”.

E a proposito di scelte Taibi non manifesta pentimenti. “Pentito  – ha evidenziato – è una parola grossa. Col senno del poi avrei fatto qualche errore in meno. Non ero convintissimo su certe situazioni. Mi è stato criticato l’ingaggio di Lafferty, ma è andato in Serie A scozzese e ha fatto 6 gol in 9 partite. Forse non era così scarso. Sono situazioni che non sai come possono andare”.

Sono, in realtà, 10 le segnature che il nordirlandese ha messo a segno con la sua nuova squadra.

E sul futuro lontano da Reggio “Sono – ha rivelato il direttore –  notizie false. Le ho smentite via social, anche se io non lo sono. In questo momento in cui la squadra sta andando bene, queste sono notizie che vengono fatte per destabilizzare.  Ho un contratto fino al 2022. Dipendesse da me lo rispetterei e andrei anche oltre.  Non sono mai stato contattato dal Palermo. Mi sembra scorretto, inoltre, parlarne con un direttore come Castagnini”.

E poi passaggio sul calciatore che resta più discusso: “Menez è un grandissimo calciatore. Integro. Basta guardare i suoi allenamenti. Il problema è che quest’anno ha avuto tanta sfortuna tra infortuni e squalifiche. Nel momento in cui la squadra si è incanalata in un certo modo, ha finito per avere poco spazio anche se si chiama Menez diventa difficile emergere . Se fosse stato bene tutto l’anno, sarebbe stato un lusso per la B.  Mancano quattro partite, è un giocatore che può ancora dare molto”.