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Bonazzoli: “La prima squadra che seguo? La Reggina, la gente di Reggio mi è rimasta nel cuore”

Emiliano Bonazzoli ha ormai intrapreso una nuova carriera. Oggi è al Renate e anche di questo ha parlato ai microfoni di A Tutto Campo, trasmissione di Maurizio Insardà in onda su Rtc. “Sono – ha raccontato – un collaboratore di Aimo Diana. Siamo stati compagni alla Reggina, ma posso dire che è un tecnico emergente e sto imparando molto da lui. Cercheremo di prendere il più possibile e poi metterò nel mio bagaglio personale per diventare un primo allenatore”.

Sei stagioni in amaranto non si dimenticano. “Sento sempre – ha rivelato l’ex attaccante –  i miei amici di Reggio. Lavorativamente sento persone che mi danno consigli. Seguo sempre, la prima squadra che seguo è la Reggina. Sono legatissimo, la mia prima idea è per gli amaranto.  La gente di Reggio mi è rimata nel cuore. È sempre un piacere”.

“Non sto guardando  – ha ammesso – per intero le partite. Sto guardando gli highlights, seguo le notizie. Sta facendo bene. Sta avendo continuità di risultati. Mi pare quattro vittorie nelle ultime cinque partite. Si è tirata su bene, è a tre punti dai play off. Il mister ha trovato un’identità di squadra e i giocatori vanno in campo sapendo che si stanno giocando un traguardo che adesso è vicino. Hanno convinzione, hanno morale.”.

“Non è facile –  ha proseguito – cambiare obiettivo, cambiare allenatore. Certe volte va bene, certe volte va male. Secondo me ha lavorato bene la società, hanno lavorato bene i giocatori. La società ha messo a disposizione del tecnico una squadra importante, l’allenatore ha dato serenità e i giocatori sono stati bravi a rispondere”.

E poi un ricordo su Foti:”Era un presidente attaccatissimo. Era il primo tifoso della squadra. Il primo che scendeva negli spogliatoi, a metterci la faccia e a voler le cose. L’amore per la Reggina era proprio esternato al massimo. Con i pro ed i contro. Mi piace ricordare gli anni della Serie A, veniva già negli spogliatoi e con la squadra in difficoltà veniva a spronarci. Ci guardava negli occhi e capivi subito che lui era con noi.