Home / Sport Strillit / REGGINA / Reggina, l’orecchio alla radiolina non serve

Reggina, l’orecchio alla radiolina non serve

Ultime curve del campionato di Serie B 2020-2021. Mancano esattamente cinque giornate alla fine della stagione regolare  e la Reggina auspica di diventare una candidata credibile ad un posto nei play off.

La salvezza è ormai in cassaforte, ma per rincorrere la possibilità di allungare la stagione serve uno sforzo straordinario.  Non tutto, però, dipenderà dagli amaranto.

Al settimo posto c’è il Chievo che ha quattro punti di vantaggio sulla squadra di Baroni e una partita da recuperare (ad Empoli). All’ottavo c’è il Cittadella che, invece, ne ha tre sul sodalizio amaranto.

Margini importanti se si considera quante poche partite mancano alla fine. Tuttavia, una potenziale chance viene data dal calendario. Domenica, infatti, si gioca Cittadella-Chievo.  Comunque vadano le cose le squadre che occupano le ultime due posizioni che valgono i play off si affrontano e si toglieranno punti tra di loro.

La Reggina, però, non può permettersi di tenere l’orecchio alla radiolina,  frase che si dice spesso per sottolineare l’attenzione verso i risultati che provengono dagli altri campi e che possono essere decisivi nell’economia della propria stagione.

In primis perché forse un risultato vale l’altro, ma anche perché deve restare concentrata sulla propria gara. Ogni eventuale velleità passa dalla necessità di battere la Reggiana e chi pensa che l’obiettivo sia semplice è fuori strada.  Non è, ovviamente, un pensiero che appartiene alla squadra.

E attenzione, perché le due partite sono collocate ad orari differenti.  La Reggina giocherà alle 14, Cittadella-Chievo alle 16.

Allo stesso orario si gioca, invece, Empoli-Brescia. I lombardi hanno gli stessi punti degli amaranto.