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Reggina: il “rinforzo” di aprile, dopo quelli di marzo e febbraio

Quello di Marco Baroni è stato un grande lavoro alla guida della Reggina.  Dirlo non significa sminuire quello di chi c’era prima, anzi.  Spesso i rapporti tra squadre e allenatori sono un po’ come i matrimoni, non è detto che la logica o altri parametri bastino per farli funzionare.

Sminuire, invece, il lavoro di Baroni mettendo in cima ai meriti della risalita della Reggina  il mercato di gennaio si sbaglia.  Gli acquisti e la revisione della rosa hanno aiutato (specie alla voce Nicolas), ma è servito soprattutto altro.

L’ultima dimostrazione arriva da Mario Situm. Il croato si è completamente ristabilito ad aprile e può essere, in un certo senso, considerato un rinforzo per il citato mese dove le campagne trasferimenti sono stoppate.

L’esterno è uno di quegli uomini che può occupare quasi tutte le porzioni della trequarti e in un trio con Edera e Bellomo può non dare alcun tipo di punto di riferimento agli avversari. Non è caso che Baroni abbia utilizzato proprio la strategia di renderli intercambiabili nelle dinamiche del gioco contro il Vicnenza.

Situm, però, c’è sempre stato.  Marzo, però, è stato anche il mese in cui Nicola Bellomo ha iniziato a giocare con continuità.  Il mese in cui Nicolò Bianchi è tornato a riaffacciarsi nella formazione titolare.  E, andando a ritroso, periodicamente si può notare come ci siano state fasi in cui il tecnico ha pescato nella rosa ed è riuscito a valorizzare il rendimento di qualcuno.  In questo senso Folorunsho resta l’esempio più fulgido.