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La Reggina batte il Vicenza e ora può andare a caccia del sogno play off

di Pasquale De Marte –  La Reggina batte nettamente il Vicenza, mette in cassaforte la salvezza e si  regala  il sogno di play off per le ultime cinque partite.

Tre i punti da recuperare sul Cittadella (Settimo), uno sul Chievo (che però ha due gare in meno, una si giocherà lunedì alle 19).

Una vittoria netta quella degli amaranto, contro una squadra che aveva gli stessi punti in classifica.  Il paradosso è che forse non è neanche stata la migliore prestazione degli uomini , ma a fare la differenza sono state voglia e determinazione.

La squadra aveva già dimostrato nel recente passato di avere contenuti tecnici e tattici considerevoli, ma adesso riesce ad avere ragione degli avversari anche superandoli dal punto di vista mentale e dell’atteggiamento.

Reggina-Vicenza, gara subito in ghiaccio

L’avvio della gara è traumatico per gli ospiti.  Dopo sei minuti la Reggina è già avanti due a zero.  Il primo gol nasce da un corner battuto da Di Chiara, da cui scaturisce la deviazione fortuita di Valentini che beffa il suo portiere Grandi.

La seconda realizzazione firmata da Edera nasce da un eccellente movimento dell’ex esterno del Torino che si incunea in area, riceve il preciso filtrante di Di Chiara e fa 2-0.

È un inizio di gara che, di fatto, renderebbe il match un Everest da scalare per qualsiasi squadra. Ancor più per un Vicenza che, soprattutto in difesa, dà l’idea di essere arrivato sullo Stretto per godersi il sole.

Davanti, però, gli uomini Di Carlo (dove le assenze di Meggiorini, Jallow e Lanzafame pesano) hanno qualità e provano a riaprire la contesa con una violenta conclusione di Nalini.  Super reattivo è Nicolas che dimostra, ancora una volta, quanto nella risalita stagionale degli amaranto il suo innesto rientri tra i tasselli fondamentali del mosaico.

La reazione biancorossa si concretizza in una serie di traversoni interessanti, su cui però la retroguardia amaranto si mostra sempre pronta. Un dato non scontato, se si considera che per la prima volta Baroni aveva scelto di schierare la coppia atipica e interamente under composta da Stavropoulos e Dalle Mura.

Denis chiude, con Nicolas non si passa

Con il passare dei minuti la prova della Reggina, forte anche del risultato, si fa autoritaria e nel complesso gli amaranto mostrano una maggiore reattività degli avversari.

Lo si evince anche dal gol che, di fatto, chiude la partita.  Al 57′ la Reggina, anche sopra di due reti, continua a pressare gli avversari e recupera una palla pericolosissima che Crisetig trasforma in un assist per il subentrato Denis.  L’argentino trasforma con magistrale freddezza a tu per tu con Grandi.

Nel finale di gara il Vicenza prova a rientrare in partita. Lo fa anche provando a sfruttare la qualità di Giacomelli, ma l’occasione più ghiotta per muovere il tabellino la ha proprio l’attaccante di Di Carlo.  Rigore per un  tocco di mano di Lakicevic e conclusione dagli undici metri, neutralizzata da un super Nicolas.

REGGINA-LR VICENZA 3-0

Marcatori: 4′ aut. Valentini, 6′ Edera, 56′ Denis.

Reggina (4-2-3-1): Nicolas; Lakicevic, Stavropoulos, Dalle Mura, Di Chiara (78′ Liotti); Bianchi (78′ Crimi), Crisetig; Bellomo (55′ Folorunsho), Edera (68′ Ménez), Situm; Montalto (55′ Denis). A disposizione: Plizzari, Cionek, Delprato, Loiacono, Micovschi, Rivas, Orji. Allenatore: Baroni.

LR Vicenza (4-3-3): Grandi; Bruscagin, Padella, Valentini, Beruatto (75′ Barlocco; Agazzi, Rigoni (63′ Pontisso), Da Riva (55′ Mancini); Nalini (46′ Giacomelli), Gori (63′ Longo), Vandeputte. A dipsosizione: Zecchin, Perina, Zonta, Cinelli, Pasini, Ierardi, Cappelletti, Barlocco. Allenatore: Di Carlo.

Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia Lido (Damiano Di Iorio di Vco e Vito Mastrodonato di Molfetta). IV ufficiale: Ivan Robilotta di Sala Consilina.

Note – Al 75′ Nicolas (R) para un calcio di rigore a Giacomelli (V). Ammoniti: Valentini (V), Lakicevic (R), Pontisso (V). Calci d’angolo: 4-7. Recupero: 4’st.