Home / Sport Strillit / REGGINA / Camolese: “La mia Reggina la squadra più forte che ho allenato, quella Serie A il campionato più importante del mondo”

Camolese: “La mia Reggina la squadra più forte che ho allenato, quella Serie A il campionato più importante del mondo”

Un passato da allenatore e da calciatore della Reggina.   Quella amaranto per Giancarlo Camolese non è una maglia come le altre.   Da calciatore lo si ricorda negli anni 80 in una Serie C di grande livello.  Da allenatore è stato protagonista di una stagione in Serie A al timone di una squadra sontuosa per lottare non retrocedere.

Da Sottil a Jiranek, passando per Mozart, Paredes, Nakamura, Tedesco,  Falsini, Mesto, Bonazzoli, Stellone, Di Michele.  “Probabilmente – ricorda Camolese  ai microfoni id Reggina Tv –  la più forte che ho allenato io. Era già una squadra che aveva tanti stranieri dentro, era difficile costruire un gruppo. Alla fine i ragazzi si univano alla domenica quando era ora, ma per il resto si faceva veramente fatica perché c’erano tanti caratteri forti ed era difficile con tanti stranieri, trovare anche le chiavi giuste per parlare con loro e creare quel gruppo che ti fa fare qualche punto in più”.

Oggi quella squadra ambirebbe da altre posizioni. “In zona Champions no, ma  – evidenzia – in zona Europa League sicuro. Non sono campionati paragonabili. In quel periodo la Serie A era il campionato più importante del mondo. Nessuno si deve offendere, ma siamo stati sorpassati dalla Premier, dal campionato spagnolo. Non siamo più  l’attrazione per tutti i calciatori più bravi che ci sono in giro, adesso vanno a finire in Inghilterra quando sono nel pieno della loro forza. Noi ci stiamo accontentando un po’, non dipende da nessuno. Hanno più forza economica e la esercitano”.

Una sola stagione per Camolese alla guida degli amaranto. “Io – ha precisato –  quando ho accettato la Reggina volevo fortemente allenarla. Quando il presidente mi aveva proposto di allenare la squadra non avevo pensato a clausole in caso di salvezza. Mi piaceva l’idea di allenare un’altra squadra dove avevo giocato. Arrivando a fine stagione, il presidente Foti, da grande manager, ha fatto due conti, ha pensato che retrocedendo una squadra in meno si potevano tagliare i costi e ha scelto benissimo, perché Mazzarri si è rivelato un ottimo giocatore.  Ci siamo lasciati benissimo, perché lui è stato molto corretto in me e io credo di aver fatto quello che lui mi ha chiesto, con un gruppo molto forte tecnicamente ma difficile da gestire.  Era stata un’annata dura, anche se poi finita nel migliore dei modi”.

Domenica si gioca Reggina-Vicenza. Camolese ha giocato ed allenato in entrambe le compagini. “Sono due piazze molto belle  – ha evidenziato Camolese – per fare calcio con grande passione attorno. C’è storia. Ci sono delle ambizioni. Tutte e due le squadre vogliono tornare in Serie A, hanno due proprietà forti e, non dovessero farcela in questa stagione, ce la possono anche fare riprogrammando per la prossima stagione.