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Reggina corsara a Venezia, salvezza sempre più vicina

di Pasquale De Marte –   Gioia amaranto.  La Reggina ottiene tre punti a Venezia che la rilanciano in classifica, la avvicinano in maniera probabilmente definitiva alla salvezza  e la proiettano ad un finale di stagione con i migliori auspici.

Decidono i gol di Di Chiara e Situm e la vittoria che arriva è pesante.  Perché arriva contro una squadra candidata alla promozione diretta, perché arriva dopo una sosta e perché prima della pausa si era percepito un certo calo della squadra di Baroni.

Una prova non perfetta quella degli amaranto che, in qualche caso, hanno rischiato di farsi gol da soli concedendo ripartenze evitabili agli avversari, ma nel complesso la prestazione è stata quella di chi ha giocato meglio di un avversario che lotta per andare in Serie A.

I pali salvano gli amaranto

Quella del Penzo è stata una partita molto equilibrata soprattutto nel primo tempo.  Brave le due squadra a fronteggiarsi, al punto da annullarsi l’un l’altra.  Gli ospiti hanno proposto il consueto 4-2-3-1 dove, però, a lungo Kingsley e Okwonkwo sono stati gli uomini chiamati a portare la pressione altissima nell’area di rigore avversaria.

Il Venezia, priva del capocannoniere Forte, ha provato ad affidare gran parte delle proprie velleità offensive al più ispirato dei suoi: Johnsen.  Nessuna delle due squadre, nella prima frazione, è riuscita a prendere le redini del match, ma le occasioni migliori sono state arancio-nero verdi.

Tuttavia, più che merito di Aramu e compagni, ciò che ha portato i padroni di casa vicini alla segnatura sono stati gli errori amaranto.  Uno è stata una palla persa sanguinosamente persa da Crimi con la squadra in uscita, con bella discesa di Johnsen e conclusione di punta finita sulla traversa.  L’altro è stata una mezza disattenzione su una palla inattiva, su cui ha ricevuto palla Modolo. La conclusione volante del difensore di Zanetti è finita sul montante, sebbene in questo caso Nicolas paresse sulla traiettoria.

La Reggina passa, il Venezia no

Dopo aver perso Kingsley nel primo tempo (Bellomo al suo posto), la Reggina si è presentata nella ripresa con Montalto al posto di Okwonwko al centro dell’attacco. A decidere la partita due reti arrivate nella prima parte della ripresa.  La prima con la firma di Di Chiara, bravo a indirizzare in rete un pallone smanacciato da Pomini sugli sviluppi di un calcio piazzato.  La seconda di Situm: bellissima la conclusione con il destro sul secondo palo del croato, dopo un movimento a rientrare partendo da sinistra.

Lo 0-2 ha messo in ghiaccio una partita, avviatasi verso la fine con una grande dimostrazione di consistenza e solidità della squadra di Marco Baroni.  Il congedo del match da parte dei lagunari è quella di una squadra che, nell’arco dei novanta minuti, ha sì colpito due pali, ma lo ha fatto su circostanze episodiche e, in base alla classifica, avrebbe dimostrato molto di più.

SERIE BKT, 31ª GIORNATA

VENEZIA-REGGINA 0-2

Marcatori: 52′ Di Chiara (R), 67′ Situm (R)

Venezia (4-3-1-2): Pomini; Ferrarini, Modolo, Ceccaroni, Molinaro (75′ Crnigoj); Maleh, Taugordeau (75′ Dezi), Fiordilino (56′ Di Mariano); Aramu (75′ Karlsson); Johnsen, Esposito (56′ Bocalon). A disposizione: Maenpaa, Cremonesi, Felicioli, Rossi, St Clair, Svoboda, Ricci. Allenatore: Zanetti.

Reggina (4-2-3-1): Nicolas; Lakicevic, Cionek, Stavropoulos, Di Chiara (89′ Dalle Mura); Crimi (84′ Bianchi), Crisetig; Situm, Kingsley (28′ Bellomo), Edera (84′ Liotti); Orji (46′ Montalto). A disposizione: Guarna, Plizzari, Delprato, Loiacono, Chierico, Micovschi, Denis. Allenatore: Baroni.

Arbitro: Matteo Gariglio di Pinerolo (Davide Miele di Torino e Marco Trinchieri di Milano). IV ufficiale: Alberto Santoro di Messina.

Note – Ammoniti: Di Chiara (R), Lakicevic (R), Aramu (V). Calci d’angolo: 3-4. Recupero: 1’pt; 4’st.