Home / Sport Strillit / REGGINA / Venezia-Reggina, Baroni: “La lettura sarà fondamentale, vietato perdere male la palla”

Venezia-Reggina, Baroni: “La lettura sarà fondamentale, vietato perdere male la palla”

Riparte il campionato.  La Reggina va a Venezia. Venerdì alle 19 gli amaranto giocheranno contro una pretendente alla promozione direta.

“È  – ha detto Marco Baroni – una partita complicata, ma lo sarà anche per loro. Toccherà a noi creare dei problemi al Venezia, una squadra che ha comunque un tasso qualitativo importante. La squadra sta bene, ci siamo preparati e dobbiamo andare là con il piglio giusto, l’attenzione e la compattezza che ci ha fatto crescere”.

“Sono una squadra  – ha proseguito il tecnico  – che si è costruita negli ultimi anni. Quest’anno hanno completato la squadra prendendo giocatori importanti. Io non sono abituato a guardare molto in casa degli altri, se non per studiarli dal punto di vista tattico. Dobbiamo a guardare a noi stessi, sappiamo che inizia la parte più importante del torneo. Abbiamo una serie di partite difficili e le affrontiamo di gara in gara portando avanti i nostri valori”.

Con il Chievo alla Reggina è andata bene. Il tecnico, però, non vuole sentire parlare di prestazione negativa. “Guardo- ha evidenziato il tecnico –  le partite. Non mi faccio condizionare dai pali.  I numeri dicono altro. Quando si parla bisogna anche guardare i numeri. Quelli sono inequivocabili. È vero che loro hanno avuto occasioni, ma su palloni persi da noi. Se diamo questi messaggi, distruggiamo quello che è stato il reale andamento della gara.  Abbiamo giocato contro un avversario importante, che ha creato palle gol su palloni persi da noi. Ed è quello che non dobbiamo ripetere specialmente contro il Venezia”.

E ancora sul match del Penzo. “La lettura – ha evidenziato il tecnico –  sarà fondamentale.  Secondo me saranno importanti i cambi, la possibilità di mettere energie fresche e da questo punto di vista anche la squadra sta recependo sempre di più questo messaggio, convincendosi che al di là delle scelte iniziali spesso è una lettura del fatto che le gare durano 95 minuti”.

La sosta ha permesso di lavorare molto più tranquillamente rispetto ai periodi di calendario più intenso.  “Abbiamo  – ha rivelato Baroni – lavorato su quello che è il nostro sistema di gioco. Poi non è detto che le due punte non possono essere utilizzate. La squadra si è sempre espressa bene in un certo modo. I cinque cambi permettono anche di cambiare dal punto di vista tattico la gara in corso e quindi da questo punto di vista si lavora. Anche a trovare soluzioni alternative al nostro sistema di gioco. Poi, però, l’importante è l’atteggiamento della squadra, la compattezza, l’aggressione al pallone e perdere bene palla. Al Chievo abbiamo spesso consegnato palloni sanguinosi. Ci è andata bene, perché se l’avversario sfrutta bene quelle occasioni il punteggio sfugge di mano”.