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Reggina-Chievo, Baroni: “Montalto sarà della partita. Attingere da tutte le risorse che abbiamo”

Reggina-Chievo è la prossima sfida che il campionato propone per gli amaranto di Marco Baroni.  Il tecnico è stato protagonista della consueta conferenza stampa pre-partita.

“È una partita che ha difficoltà sia per noi che per loro. Poi in campo non c’è portare molti pensieri o fare calcoli. C’è da andare in campo con attenzione, determinazione e voglia nel centrare una prestazione importante.  Per fare un risultato positivo dobbiamo passare da questi presupposti. Siamo alla terza partita in una settimana, ma i punti valgono allo stesso modo. C’è da attingere a tutte le risorse che abbiamo dal punto di vista, fisico e nervoso””

Davanti c’è un avversario ostico, guidato dall’ex attaccante amaranto Alfredo Aglietti. “Il Chievo lo scorso anno è arrivato ad un millimetro della Serie A. Ha giocatori bravi.  Anche noi li abbiamo. Quello che serve è una gara di compattezza e determinazione. Dobbiamo essere bravi nell’aggressione e vincere i duelli. Dovremo riproporre quello che ha portato la Reggina a fare bene”.

Tre partite in sette giorni celano sempre incognite rispetto alla tenuta fisica della squadra.   “Un po’ di scorie qualche giocatore le ha. In questo momento devo fare queste considerazioni dal punto di vista fisico. Poi c’è un po’ di respiro e magari chi è un po’ più a rischio vedremo come utilizzarlo. La rosa ha giocatori che hanno voglia di rientrare. Da quanto punto di vista non sono preoccupato. Per la gara di Brescia abbiamo avuto poco tempo per provare i giocatori nuovi che abbiamo messo nell’undici. Potevamo essere più aggressivi, ma alla fine ad essere decisivo è stato l’episodio. Abbiamo sbagliato ripartenze clamorose.  Ci sono mancati quei venti metri da stare più su quando c’era da portare la pressione”.

Sulll’attacco: “Davanti vediamo. Montalto sarà sicuramente della partita.  Ma vediamo, ma non dobbiamo pensare solo all’undici titolare. Ci sono giocatori che quando vanno dentro devono cambiare la partita. I cambi vanno sfruttati e sono più staffette che altro”.

E sul centrocampo: “Con l’assenza di Folorunsho che per noi è sempre stato presente, abbiamo delle alternative diverse nell’interpretazione del ruolo. Ma poi non deve cambiare il nostro atteggiamento e la nostra filosofia nell’interpretare la gara.  Dobbiamo essere tutti pronti. Chi parte subito e chi subentra. La scelta di chi lo sostituisce dipende dal posizionamento. Kingsley è un giocatore che ha gamba e ha qualità, a Bresica ha tirato due volte in porta e ha sostenuto l’azione offensiva. La sa accompagnare perché ha velocità di corsa. È però un giocatore su cui dobbiamo essere attenti, perché sono quei giocatori su cui bisogna prestare attenzione. Le soluzioni ci sono: sia dall’inizio che a partita in corso”.