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Reggina, Baroni: “Brescia e Empoli sconfitte diverse, due attaccanti? Non dialogano”

La Reggina è reduce da una sconfitta a Brescia. Marco Baroni non fa drammi e segnala come in questo campionato le gare siano contraddistinte da situazioni che sono anche figlie del momento.  Il tecnico ha parlato ai microfoni di Reggina Tv.

 

Reggina, parla Baroni

“Le partite – ha detto –  si possono vincere, pareggiare e perdere. Poi andiamo a vedere le partite del Brescia che viene da quattro da vittorie consecutive, ho visto le partite: a Venezia ha meritato, a Frosinone fanno un gol senza che neanche il giocatore volesse tirare al 92′ e con noi vincono una partita senza aver fatto molto. Ma questo  è tipico di questa  categoria”.

Due sconfitte nelle ultime quattro partite per la Reggina. Una con l’Empoli, l’altro con il Brescia. Gare che, però, hanno avuto evoluzioni diverse. Netto 3-0 da parte dei toscani, gara decisa da un episodio con i lombardi dove un destro naturale ha fatto gol con il mancino dai venticinque metri.

“Sono due partite – ha detto il tecnico –  che hanno una storia diversa. Non hanno la stessa natura. Forse c’è maggiore dispiacere per la partita di Brescia, perché nonostante un organico di livello non ci è stata superiore. Anzi. Negli occhi di tutti c’era la consapevolezza di aver perso un’occasione e la determinazione di voler tornare in campo ad allenarsi”.

Impegni ravvicinati

All’orizzonte la partita con il Chievo.”Ora – ha detto il tecnico – abbiamo l’ultima partita di tre gare in una settimana, poi c’è una sosta e otto partite finali che diventano determinanti.  La gara di Brescia ha similitudini con quella di Pisa.  Se penso all’occasione dei lisci in area, penso che ci sono partite che nascono e finiscono senza che riesci a trovare il gol. L’avversario porta a casa la vittoria senza aver fatto quasi niente. Ci stiamo preparando al prossimo impegno che ci vede opposti ad un cliente scomodo, con un potenziale offensivo importante. Una squadra che lo scorso anno è arrivata a meno di un passo dalla Serie A. Occorrerà una prestazione di grandissimo vigore ed attenzione”.

Senza Folorunsho

Domenica la Reggina avrà la terza partita in una settimana.  Ci sarà turnover? “Dobbiamo valutare. Rientra Crimi che in questo momento è un giocatore che sta bene. Non ha i novanta minuti, ma ha i settanta sparati di attenzione e lucidità. È un giocatore esperto. Abbiamo Loiacono squalificato, ma abbiamo giocatori pronti. Sono preoccupato per l’avversario complicato che ci aspetta”.

Senza Folorunsho la Reggina ha dovuto fare di necessità virtù. “Kingsley – ha detto il tecnico –  ha fatto secondo me una buona gara finché è stato in campo.  Aveva giocato poco a Bologna, veniva da un infortunio. Qui ha avuto una piccola ricaduta, ha anche tirato due volte in porta e per me per un centrocampista importante. Non abbiamo un altro Folorunsho che interpreti il ruolo come lo interpreta lui.  Abbiamo attaccanti, ma che dialogano poco tra di loro. Ecco perché la scelta di giocare con un attaccante solo. L’unico che lo sa fare è Germa Denisn, ma non ha un partner. E dunque a volte si opta per un centrocampista in più, ma non perché ci sia voglia di giocare con un attaccante in più. I giocatori vanno un po’ coordinati quando si mandano in campo”.