Home / Sport Strillit / REGGINA / La Reggina e la sindrome dello svantaggio

La Reggina e la sindrome dello svantaggio

Due sconfitte nelle ultime quattro partite per la Reggina. Si può dire che, per fortuna, gli amaranto non erano più abituati.

I ko sono arrivati contro squadre che, pur avendo posizioni di classifica dissimili come Empoli e Brescia, rappresentano due tra gli organici più forti del campionato.

Si è trattato di  due gare completamente diverse c’è un punto comune che deve essere guardato con attenzione della squadra.

In emtrambi i casi aver subito il gol dello svantaggio (non capita spesso con Baroni) è stato un evento che ha compromesso non tanto il risultato, quanto la prestazione.

Contro l’Empoli al Granillo gli amaranto, una volta andati sotto, si sono disuniti o quantomeno hanno perso la compattezza che spesso li ha contraddistinti negli ultimi tempi.

Contro il Brescia, invece, la squadra non ha avuto la forza per attaccare gli avversari come avrebbe potuto. Si è vista una certa frenesia, ma soprattutto un incapacità di fare girare la palla come il momento di svantaggio avrebbe richiesto.

In sostanza subire il gol dello svantaggio equivale ad un momento in cui, stando alle ultime due sconfitte, si innesta un meccanismo in cui la squadra arriva a subire una sorta di cortocircuito. Un evento per il quale la la Reggina arriva a disperdere le sue conoscenze e il suo lavoro di crescita fatto nelle ultime settimane.

Non è, ovviamente, dato sapere quanto questo dipenda dall’approccio psicologico con l’andare sotto o semplicemente in entrambi i casi si è arrivati ad affrontare avversari particolarmente competitivi.

L’auspicio dei tifosi è che, ovviamente, questo non si verifichi.