Home / Sport Strillit / REGGINA / Reggina, Bellomo e la “fascia”: un onore meritato, attenzione ai numeri in amaranto

Reggina, Bellomo e la “fascia”: un onore meritato, attenzione ai numeri in amaranto

Il tempo vola. Quella di Nicola Bellomo è la terza stagione in riva allo Stretto. Tra i calciatori amaranto è quello con la militanza più lunga.  E c’è anche questo tra i motivi che lo hanno portato ad indossare la fascia contro il Monza.

65 presenze (contando le due di play off), 9 gol e 10 assist.  Un bottino niente male per il centrocampista barese che, di fatto, fa partire la Reggina in vantaggio in una partita su tre da lui giocata.

Numeri che possono far riflettere su quanto sia un giocatore importante.

La fascia di capitano è stato un riconoscimento anche dettato dal modo in cui ha vissuto la fase di cinque partite in cui Baroni gli aveva concesso solo nove minuti.  Oltre a tutte le esclusioni dall’undici titolare, nonostante un gol decisivo a Reggio Emilia.

E a Baroni si può dire poco, rendimento alla mano, nella gestione degli uomini. Non era, invece, scontato che Nicola Bellomo in quelle gare lontano dal palcoscenico trovasse il modo di ricaricare le batterie e presentarsi rivitalizzato.

E non bisogna mai dimenticare che anche nelle prime partite, quando la squadra era messa male, lui era spesso tra i pochi a salvarsi.

“A Reggio mi sento a casa dichiarò” non appena arrivò citando subito il gemellaggio tra la tifoseria del “Bari” e gli amaranto