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Reggina, Scala: “Reggio Calabria è un qualcosa che non posso dimenticare”

Sono passati più di trent’anni, ma la Reggina di Scala è una sorta di leggenda nell’universo amaranto.  Proprio l’ex tecnico è intervenuto nel corso della trasmissione A tutto campo di Maurizio Insardà.

Quella squadra sfiorò il doppio salto dalla C alla A sul finire degli anni 80. “Umiltà e semplicità.  Non ci sentivamo   ricorda il tecnico – né superiori, né inferiori a nessuno.  Questo ricordo di quella squadra. Ricordo i tifosi, i 20.000 di Perugia. C’era una simbiosi che andava al di là della vittoria, del successo. Era un qualche cosa che avevamo costruito per merito di tutti. La città, straordinariamente bella, un po’ martoriata dalla mano dell’uomo. Ho delle immagini che sono straordinarie. Andavo a caccia con gli amici di Reggio. Per me Reggio è un qualcosa che non posso dimenticare”.

Poi spazio al ricordo di Lillo Foti:”Persona molto competente che è riuscita, non con grandi disponibilità, a mettere insieme una squadra di altissimo livello. Il finale non l’ho seguito, perché lo voglio dimenticare, però Lillo Foti è stato un uomo per la Reggina di grande importanza e valore. Tutte le cose finiscono e oggi ha lasciato ad altri il compito di portare la Reggina ad altissimi livelli come ci auguriamo”.

“Pino Benedetto – ha aggiunti –  era un presidente abbastanza irruento. Per due anni abbiamo avuto rapporti buoni, alla fine il rapporto si è incrinato. Quando, però, sono tornati nel 2015 ci siamo riabbracciati. Franco Iacopino l’ho sentito ieri e la sua voce rimane sempre la stessa. Con lui c’è stato un rapporto straordinario.  “.