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La Reggina riprende la marcia, ma torna da Pisa con rammarico

di Pasquale De Marte  –   Pisa-Reggina è una gara che offre risposte confortanti agli amaranto dopo il pesante ko casalingo subito contro la corazzata Empoli.   La squadra di Marco Baroni pareggia 0-0 all’Arena Garibaldi, ma si rammarica per non aver sfruttato a dovere una gara dove le occasioni migliori le hanno avute proprio gli ospiti

Clamoroso, in particolare ,il gol mancato da Nicola Bellomo a metà del primo tempo. Il centrocampista barese è stato comunque tra i più positivi in una squadra che ha ricevuto indicazioni importanti anche da un robusto turn-over nella formazione iniziale. Chi, fino ad ora, aveva giocato meno  ha dato al tecnico le risposte che probabilmente cercava.

È mancato il gol e quando è così il rischio è che la gara la si perda. La realtà dei fatti è che la squadra sia riuscita a tenere lontanissimi gli avversari dall’avere occasioni considerevoli per far valere il fattore capo.

Pisa-Reggina, l’asse Bellomo-Okwonwko nel primo tempo funziona

Lakicevic, Stavropoulos, Di Chiara, Bianchi, Bellomo, Micovschi e Okwonwko.  Sono i sette giocatori titolari che la Reggina cambia rispetto alla formazione iniziale proposta contro l’Empoli. È il turn over di Marco Baroni per affrontare l’insidiosa sfida di Pisa dove ad affrontare gli amaranto c’è una squadra orfana di Vido,  temibile trequartista.

La partita è quella che ci si attende.  Intensa, spigolosa, fatta di contrasti e palle sporche.  Le squadre mostrano capacità di stare dentro al match allo stesso modo, ma soprattutto nei primi quarantacinque minuti è la Reggina a dare dimostrazione di avere la qualità per prevalere.

Sono tagli e scatti in profondità di Okwonwko ad essere indigesti per i toscani.  Al di là però dei movimenti dell’ex Bologna, i nerazzurri paiono pagare dazio al pressing inteso portato dagli ospiti. Soprattutto nella prima parte del match la pressione amaranto è a tratti insostenibile per la manovra nerazzurra.

Sono almeno quattro le occasioni e sprecate dagli amaranto. La prima è per Okwonwko che fugge via in profondità e da posizione defilata strozza troppo il destro, calciando e   non vedendo la presenza di Folorunsho solo a centro area.

Ci prova anche Bellomo con una conclusione al volo  da centro area per eludere il marcatore, è buona la coordinazione, non la traiettoria.  Ma il barese si divora clamorosamente il vantaggio al 21′: ancora Okwonwko è imprendibile per gli avversari, servizio da sinistra per il compagno che apre troppo il piatto su una parta che andava solo spinta in rete.

Poche emozioni nella ripresa

La ripresa è una gara che assomiglia molto alla prima frazione, nonostante la girandola dei cambi.  Il Pisa parte forte, ma va sempre lontano dall’impensierire seriamente gli amaranto.  Una conclusione dal limite di Gucher e una chiusura di Lakicevic in area su Marconi sono le uniche circostanze in cui i toscani entrano in area.

La Reggina controlla gara praticamente per tutti i quarantacinque minuti del secondo tempo, ma costruisce poco in fatto di occasioni da rete.  Sul taccuino c’è solo una girata di Folorunsho che finisce di poco  a lato.

Baroni mette tutta l’artiglieria pesante che ha in panchina (Denis e Montalto in primis), ma nel finale il Pisa tiene bene porta la gara fino allo 0-0 finale.

SERIE BKT, 27ª GIORNATA

PISA-REGGINA 0-0

Pisa (4-3-1-2): Gori; Belli (63′ Birindelli), Benedetti, Caracciolo, Lisi; Marin, Quaini (63′ Siega), Mazzitelli (72′ Mastinu); Gucher (77′ De Vitis); Palombi (77′ Marsura), Marconi. A disposizione: Perilli, Pisano, Masetti, Beghetto. Allenatore: D’Angelo.

Reggina (4-2-3-1): Nicolas; Lakicevic, Loiacono, Stavropoulos, Di Chiara; Crimi, (59′ Crisetig) Bianchi (75′ Situm); Bellomo (88′ Denis), Folorunsho, Micovschi (59′ Rivas); Orji (75′ Montalto). A disposizione: Plizzari, Cionek, Dalle Mura, Delprato, Liotti, Chierico, Petrelli. Allenatore: Baroni.

Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia Lido (Vito Mastrodonato di Molfetta e Oreste Muto di Torre Annunziata). IV ufficiale: Federico Dionisi de L’Aquila.

Note – Ammoniti: Caracciolo (P), Espulsi: Calci d’angolo: 4-6. Recupero: 3’st.

L’asse è sempre lo stesso, ma stavolta invertito.  Bellomo vede il movimento in verticale del compagno, Okwonwko si presenta in area e calcia di destro, ancora da posizione defilata.  Stavolta è Gori, senza troppi problemi, a bloccare la conclusione del 9.