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Reggina, gli avversari vanno sempre a sinistra

Non si può certo gettare la croce addosso a Daniele Liotti e Gianluca Di Chiara.   Sono due calciatori che  sono molto utili alla Reggina, soprattutto quando c’è da far valere la loro propulsione offensiva.  Il primo era stato tra i migliori ad Ascoli ed è il secondo migliore realizzatore della squadra. Il secondo è uno dei più utilizzati. Numeri che raccontano in maniera inequivocabile quanto siano elementi fondamentali per la squadra amaranto.

C’è, però, un altro dato inequivocabile: non sono difensori o faticano ad esserlo.  Anche l’Empoli è andato spesso a fare densità dal lato sinistro dove c’era Liotti.

Sono state tante le circostanze in cui l’attaccante (Mancuso), il trequartista (Bajrami) ed il terzino destor (Fiamozzi) andavano a fare densità in quella zona di campo per creare i presupposti per l’uno contro uno.   È chiaro che se quest’ultima circostanza si verificava era perché qualcosa non funzionava nel complesso della fase difensiva, ma la puntualità con cui si è sfondato da quel lato è l’ennesimo allarme che arriva dalla corsia mancina.

Aspetto che, tra l’altro, si è verificato anche in altre partite.  A Baroni il compito di trovare soluzioni che contemplino la capacità di attaccare che Liotti o Di Chiara hanno spesso dimostrato e qualche problema nel presidio di quella corsia.

L’aspetto migliore è che, per fortuna, non sempre si incontrano avversari con la qualità della squadra di Dionisi.