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L’Empoli è troppo forte, la Reggina cade al Granillo

di Pasquale De Marte  –  Reggina-Empoli è la partita che ferma a sette i risultati utili consecutivi degli amaranto, porta a venti quelli degli azzurri.  Ma è soprattutto la gara che dice che  i toscani sono una squadra di un livello superiore rispetto ai padroni di casa, come la classifica testimonia.

Non c’è  mai stata davvero storia tra le due compagini, tenuto conto che anche nelle fasi di equilibrio si è avuta la netta sensazione che gli ospiti avessero una marcia in più praticamente in tutti i fondamentali del gioco.

La Reggina poteva fare sicuramente di più. Sono mancati i cambi di gioco che avrebbero messo in difficoltà l’Empoli, un po’ di convinzione in più e forse prendere tre gol dalla stessa parte (la sinistra) mette per l’ennesima volta a nudo il più vistoso limite della fase difensiva. Dato che si perpetua da quasi tutta la stagione e che non varia anche con interpreti diversi.

Reggina-Empoli, toscani avanti

Diciannove  partite non possono essere un caso. L’Empoli lo dimostra subito in campo, sebbene la Reggina abbia il merito di mantenere la contesa sempre equilibrata.  Gli uomini di Dionisi fanno vedere le cose migliori quando riescono a far ricevere palla con spazio davanti a Bajrami.  Il trequartista è il grimaldello con cui i toscani aprono la fase difensiva amaranto, caratterizzata da un baricentro più basso rispetto al solito.

Il gol del vantaggio nasce proprio da una giocata del macedone naturalizzato svizzero che si beve Crisetig sulla sua trequarti, fugge via con la palla e trova Fiamozzi.  Il terzino destro mette in mezzo una palla a memoria dove riceve Olivieri che, in girata, fa secco Nicolas.

La partita è spigolosa, fatta di contrasti a centrocampo e voglia di entrambe le compagini. La sensazione è che, dopo diverse giornate, la Reggina si trovi di fronte una squadra  che sia un passo in avanti sul piano della qualità delle giocate e dell’organizzazione della fase offensiva.

Due minuti dopo lo svantaggio, gli amaranto hanno la chance per il pari: Edera ci prova con il macino da posizione defilata, la palla passa davanti alla porta ma Montalto non arriva in scivolata.

Sul finale del primo tempo arrivano altre occasioni. Clamoroso è il gol mancato da Casale che su un traversone di Bajrami non trova lo specchio con un colpo di testa da posizione ravvicinata.

A suonare la carica tra i padroni di casa è Folorunsho, ma dopo una percussione del trequartista amaranto arriva una conclusione su cui è reattivo Brignoli.

Nel finale, però, Nicolas è prodigioso su Olivieri  con una parata in controtempo su una conclusione da dentro l’area di rigore.

Mancuso la chiude subito

Baroni, che aveva confermato la formazione vittoriosa a Ferrara, nella ripresa pesca Okwonkwo e Menez.   I toscani, però, dopo neanche dieci minuti  i toscani piazzano raddoppio.  Spettacolare giocata sull’asse Olivieri-Bajrami che trova in area Mancuso che fa 2-0 anticipando tutti sul primo palo.

Con due gol di vantaggio l’Empoli tiene alto il pressing, dà sempre l’impressione di poter triplicare con ripartenze fulminee e di fatto chiude ogni possibilità agli amaranto di riaprire la partita.

L’occasione per fare 1-2 è una sola: la ha Bellomo su servizio di Liotti, ma la difesa con un po’ di fortuna nega agli amaranto la possibilità di riaprire la partita.

Il tris di Matos  vale solo per le statistiche.

SERIE BKT, 26ª GIORNATA

REGGINA-EMPOLI 0-3

Marcatori: 23′ Olivieri (E), 54′ Mancuso (E), 90′ Matos (E)

Reggina (4-2-3-1): Nicolas; Delprato, Loiacono, Cionek, Liotti; Crimi (68′ Bellomo), Crisetig; Rivas (46′ Ménez), Folorunsho (84′ Dalle Mura), Edera (55′ Bianchi); Montalto (46′ Orji). A disposizione: Plizzari, Di Chiara, Lakicevic, Stavropoulos, Micovschi, Situm, Denis. Allenatore: Baroni.

Empoli (4-3-1-2): Brignoli; Fiamozzi, Romagnoli, Casale, Terzic; Zurkowski (79′ Damiani), Stulac (89′ Sabelli), Haas; Bajrami (79′ Crociata); Olivieri (66′ Moreo), Mancuso (66′ Matos). A disposizione: Pratelli, Furlan, La Mantia, Pirrello, Viti, Cambiaso, Parisi. Allenatore: Dionisi.

Arbitro: Paolo Valeri di Roma 2 (Pasquale De Meo di Foggia e Francesco Fiore di Barletta). IV ufficiale: Livio Marinelli di Tivoli.

Note – Ammoniti: Stulac (E), Brignoli (E), Matos (E). Calci d’angolo: 2-5. Recupero: 1’pt; 3’st.