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Marco Baroni, tecnico della Reggina
Marco Baroni, tecnico della Reggina

Reggina-Empoli, Baroni. ‘Per loro parlano i numeri, non dobbiamo sbagliare niente’

Reggina-Empoli, una partita complicata per  gli amaranto che vivono comunque un buon momento.

“L’avversario – ha detto Marco Baroni –  è forte. Allenato bene. Ha un organico importante dove c’è tutto.  Parlano i numeri: negli ultimi 37 anni nessuna squadra ha fatto meglio di loro in Serie B.  Neanche la Juventus che tra i cadetti perse quattro partite. Stanno dimostrando di essere i più forti e noi dobbiamo preparare bene la partita. Non dobbiamo sbagliare niente. La Reggina è in salute, ma dobbiamo guardare avanti senza pensare a quello che abbiamo fatto. Questo è un campionato pericoloso dove tutti stanno facendo bene”.

Reggina-Empoli, Baroni non vuole complimenti

La Reggina sta andando bene, Baroni preferisce guardare avanti. “La squadra – ha detto il tecnico –  è consapevole delle cose che sta facendo. Non dobbiamo guardare a ciò che abbiamo fatto, non serve a niente. Io guardo avversario dopo avversario. Un atleta e un allenatore deve avere ogni giorno la voglia di migliorarsi. Si lavora, si migliora, si consolida e ricercano nuovi obiettivi”.

La Reggina è a cinque punti dai play off e a cinque dai play out. “Io sono intervenuto dopo un po’ di partite. Sapete la squadra come è partita e le aspettative che c’erano.  Noi stiamo lavorando, il presidente ha parlato di salvezza. La squadra non deve perdere attenzione nel guardare a cose che non servono.  Sono una persona ambiziosa, ma dobbiamo pensare solo a migliorare partita dopo partita, allenamento dopo allenamento”.

Reggina, Baroni non vede l’Empoli in difficoltà

L’Empoli non perde da diciannove partite, ma non vince da cinque giornate.  Baroni non si fida: “A parole è facile.  Quando parlo di una squadra che ha dati migliori di 750 squadre che si sono alternate in B, parlo di una squadra che non perde mai. Li guardo con grande rispetto. Mi interessano i fatti, non le parole. Per portar via un risultato importante c’è da sbagliare niente. Sappiamo i loro punti di forza e come metterli in difficoltà”.

Ma vietato avere timori reverenziali. “La paura – ha evidenziato Baroni –  non deve stare dentro un campo di calcio. Figuriamoci se noi dobbiamo essere impauriti. Dobbiamo avere fiducia, convinzione, voglia e determinazione. Nello stesso tempo rispettiamo l’avversario”.

E sul  centravanti: “Sono contento del contributo che Montalto sta dando. Deve solo ripulirsi di ciò che non serve: discutere con arbitri e avversari.   Le energie devono essere convogliate nella prestazione”.

Su Denis  e Menez: “Sto cercando di gestire German al meglio per ciò che ritengo. Ci sono dei momenti in cui può dare un contributo fondamentale. Sono le parole che non dico come contentino, ma dico ciò che penso.  Jeremy sta sempre migliorando nella condizione fisica. Per me è una bella sfida, vorrei restituire un calciatore che sia come lui può e deve essere.  Chiunque quando vede un talento naturale come lui rimane affascinato, ma dal fascino bisogna passare a mettere in campo ciò che diventa efficace per lui e per la squadra.  A volte ci sono dei passaggi che al giocatore possono non far piacere, come non partire titolare. A Ferrara, però, è entrato molto bene, siamo sulla strada giusta e non va interrotta. Io non gli permetto, però, di interromperla, né a lui, né a nessun altro”.

E sulle scelte: “Sto valutando su chi possono essere i giocatori migliori per affrontare questo avversario, non parlo di turn-over. Per la mia esperienza in questo campionato è più la terza partita in una settimana in cui hai bisogno di recupero”.