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Marco Baroni, tecnico della Reggina
Marco Baroni, tecnico della Reggina

Spal-Reggina, Baroni: ‘Isoliamoci dai complimenti e diamoci gli schiaffi la mattina’

C’è la Spal sul cammino della Reggina. Alle ore 14 di sabato gli amaranto se la giocano a Ferrara contro una delle squadre che, all’inizio del campionato, puntava a vincere il campionato. La qualità degli estensi, però, non spaventa gli amaranto, oggi in buon momento positivo.  Lo si evince dalle parole rese da Marco Baroni nella conferenza stampa di viglia del match Spal-Reggina,  valida per la venticinquesima giornata del campionato di Serie B.

Spal-Reggina, parla Baroni

La Reggina è in buon momento.  “C’è da incrementare il lavoro. Non bisogna abbassare la guardia. Nel momento in cui i risultati arrivano bisogna stare sul pezzo”.  Marco Baroni avverte così i i suoi, alla vigilia di un trittico di partite in otto giorni particolarmente complicato.

“Sono questi – ha precisato Baroni – i momenti in cui bisogna isolarci da chi fa i complimenti, continuare a lavorare a testa bassa e darsi gli schiaffi la mattina quando ci si sveglia. Ho troppa esperienza in questa categoria.  Dobbiamo pensare a fare prestazioni importanti”.

Spal-Reggina, un passaggio su Menez

Spal-Reggina, però, potrebbe essere anche quella del ritorno in campo di Menez dopo l’esclusione con il Pordenone. “Per noi – ha detto – il tecnico è un giocatore importante. Io leggo le partite cercando di sbagliare il meno possibile. A volte ci sono partite che hanno strutture precise e cerco di mettere i condizioni di dare il massimo. Quasi sempre nella seconda frazione cambiano i risultati e non è chi non parte subito deve sentirsi bocciato. Sto continuando a lavorare nella testa dei ragazzi. Chi subentra spesso è determinante. Non rimaniamo ancorati a cose vecchie e che fanno parte di un calcio vecchio che parlava di titolari e riserve”.

Sfida ad una corazzata

“Bisogna prenderla con grande determinazione, grande concentrazione. In Serie B fortunatamente non ci sono partite che non si giocano. Ogni avversario ha insidie e punti deboli.  Hanno molti ragazzi che hanno fatto parte di una squadra che è partita dalla squadra che è partita dalla C ed è arrivata in A. Noi dobbiamo però pensare a quello che prepariamo durante la settimana. Ci servirà il piglio giusto.  La nostra deve essere una partita di vigore fisico e mentale. La testa deve essere quella di volversi misurare con una squadra importante che mira a centrare uno dei due primi posti”.

La Reggina è reduce da risultati positivi con avversari particolarmente rognosi. Gare complicate contro avversari dove al di là degli aspetti tecnici serviva mettere determinazione e concentrazione. “Avevo catechizzato la squadra. Avevo detto loro – ha ricordato Baroni –  che sarebbero state partite complicate. La squadra è cresciuta, ma proprio per questo non dobbiamo mollare. Per fare risultato nelle prossime partite se non portiamo in campo le componenti giuste diventa difficile poter fare bene”.

“Qui – ha affermato Baroni – ci sono ampi margini di miglioramento. Ci sono partite ravvicinate e poco tempo per lavorare, ma va speso bene. Alcuni giocatori che sono arrivati dobbiamo inserirli piano piano e dare il tempo a lavoro di trovare una condizione di capire come siamo noi e cosa voglio io da loro. La crescita non deve mai fermarsi”.