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Reggina avanti con spirito e qualità, il Pordenone cade al Granillo

di Pasquale De Marte –  La Reggina batte il Pordenone al Granillo e prosegue la sua striscia positiva. Tre punti importanti quelli ottenuti dalla squadra di Baroni che, tra le mura amiche, piega un avversario ostico come pochi.

Gli uomini di Tesser (squalificato e in tribuna) non conoscevano un ko  in trasferta dal 12 dicembre. Ed anche sullo Stretto hanno dato dimostrazione di quanto, anche senza Diaw ceduto a gennaio, siano una squadra di alto profilo.

La Reggina, contro una contendente organizzata e con meccanismi oliati da anni di lavoro con  lo stesso tecnico, ha messo in campo tutto quello che poteva.  Spirito di squadra e voglia di sacrificarsi nei momenti difficili, ma soprattutto qualità. Sì, perché l’azione che ha deciso la partita è frutto di giocate d’alto profilo.

Reggina-Pordenone, in campo lotta serrata

Non è una partita facile quella che la Reggina sa di dover giocare contro il Pordenone. Sono sufficienti pochi minuti per capire che razza di osso duro sia la squadra di Tesser, anche più di quanto non dicano i punti in classifica.

I friulani se la giocano con il consueto 4-3-1-2 e mettono la partita sui binari che meglio si addicono alle loro caratteristiche.  Il gioco si sviluppa prevalentemente in mezzo, dove la densità della squadra ospite fa la differenza rispetto agli amaranto.  La squadra di Baroni, schierata con il 4-2-3-1, non riesce quasi mai ad allargare il gioco al punto da poter sfruttare il brio degli esterni.  Anzi, va spesso in difficoltà in mezzo dove Crisetig e Crimi sono costretti agli straordinari.

Nella formazione iniziale amaranto non ci cono né Montalto, né Menez.  La conseguenza è che, in mezzo all’area, si debba fare i conti con una scarsa presenza offensiva e in giro per il campo manchi un catalizzatore di gioco come il francese.

Reggina-Pordenone, la risolve Folo

La Reggina, nel complesso, tiene botta e il match si mantiene equilibrato. Un po’ di fortuna assiste gli amaranto nel palo che Biondi colpisce in una fulminea ripartenza neroverde.

Gli amaranto si rendono pericolosi solo sugli sviluppi di un corner, con un tiro-cross di Crisetig su un’uscita a vuoto del portiere Perisan. La palla scorre a poca distanza dalla linea di porta, ma nessuno interviene a ribadirla in rete.

Nella ripresa Marco Baroni prova a dare più consistenza all’attacco.  Il tecnico pesca Denis e Bellomo dalla panchina. Sarà, a conti fatti, la mossa decisiva.

Soprattutto nella prima parte della ripresa, l’impeto dei padroni di casa sembra poter imprimere una decisa sterzata al match. Ben presto, però, la partita torna sui binari dell’equilibrio

A spezzarlo ci pensa una ripartenza da applausi della Reggina: la lancia Edera, strepitoso esterno di Folorunsho per lo scatto in verticale di Bellomo.  Il trequartista barese serve un pallone da applausi all’ex Bari che anticipa tutti e spingere in rete il gol vittoria.

Il Pordenone ha voglia di andare a pareggiare la partita.  Gli amaranto, però, stringono i denti e il pericolo  più grosso lo corrono per effetto dell’unico errore di un ottimo Nicolas.

Il portiere prova a rinviare, la palla sbatte su Morra e per poco non va in porta.  Per sua fortuna la palla arcuandosi non prende velocità, rendendo agevole il suo intervento.

Gli amaranto non riescono ad evitare la sofferenza finale perché Okwonwko, servito da Bellomo in profondità, si divora il raddoppio a tempo quasi scaduto.

Finisce 1-0 e in questi casi, dopo una partita così tirata, il sapore della vittoria piace di più..

REGGINA-PORDENONE 1-0

Marcatori: 63′ Folorunsho

Reggina (4-2-3-1): Nicolas; Delprato, Loiacono, Cionek, Di Chiara (90′ Stavropoulos); Crimi (75′ Bianchi), Crisetig; Micovschi (46′ Bellomo), Folorunsho, Edera (64′ Orji); Rivas (46′ Denis). A disposizione: Plizzari, Dalle Mura, Lakicevic, Liotti, Kingsley, Ménez, Petrelli. Allenatore: Baroni.

Pordenone (4-3-1-2): Perisan; Vogliacco, Camporese (69′ Rossetti), Barison, Falasco (52′ Chrzanowski); Scavone (69′ Morra), Misuraca, Magnino (78′ Musiolik); Ciurria; Butic, Biondi (69′ Berra). A disposizione: Bindi, Passador, Stefani, Banse, Mallamo, Zammarini. Allenatore: Strukelj.

Arbitro: Simone Sozza di Seregno (Manuel Robilotta di Sala Consilina e Filippo Bercigli di Valdarno). IV ufficiale: Ivan Robilotta di Sala Consilina.

Note – Ammoniti: Edera (R), Magnino (P), Scavone (P), Nicolas (R). Calci d’angolo: 2-5. Recupero: 1’pt; 5’st.