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Marco Baroni sulla panchina della Reggina, stagione 2020-2021
Marco Baroni sulla panchina della Reggina, stagione 2020-2021

Reggina, Baroni: ‘Era una partita da chiudere, mi assumo le responsabilità sulla gestione’

“È una partita che ci deve aiutare a crescere. Abbiamo meritato di farcela pareggiare, perché abbiamo dato a loro l’occasione di riaprire la partita. I due gol subito sono cose evitabili e sono situazioni su cui dobbiamo lavorare”.

Marco Baroni, il giorno dopo Cosenza-Reggina, non accampa scuse per la mancata vittoria al San Vito Marulla.

“Il responsabile sono io. Alleno io questi ragazzi. Io dico che la squadra è partita bene nell’atteggiamento. Loro sono una squadra cha la mette sul piano nervoso ed emotivo. Da lì ci sono stati una decina di minuti dove il pallone volava andato, siamo andati dietro alle proteste. Quella non è la nostra partita. Abbiamo sbagliato troppe scelte, potendo avere come abbiamo avuto 17 transizioni. Questa era una partita da chiudere, non da dare la possibilità all’avversario di rientrare in partita”.

Sul 2-2 nonostante l’inerzia sfavorevole la Reggina “È un atteggiamento mentale. Io voglio una squadra che corre avanti, non che corre indietro. Il risultato non deve condizionare. Anche se se si vince 1-0 si deve andare avanti”.

Sui cambi di formazione e sulle mancate sostituzioni: “Io ho alcuni principi su cui alleno. Chi sta facendo bene difficilmente lo levo dal campo. Ieri ho tolto alcuni giocatori per preservarli. Se io non faccio giocare Montalto e e Lakicevic c’è un motivo. Stavropoulos sapevo che avrebbe rischiato qualcosa e infatti non è arrivato in fondo. Io non alleno per una partita, mi piace gestire le situazioni assumendosi le mi responsabilità”.

“Io – ha precisato  – sono un ambizioso, non mi accontento. Sono qui per migliorare questo gruppo e attraverso la capacità di diventare squadra. Questo è un campionato che conosco benissimo.  In B non è vincere facile vincere le partite. Adesso abbiamo una sfida nella sfida, perché non abbiamo mai battuto una squadra sopra il dodicesimo posto. L’impresa quest’anno è intanto consolidare la categoria, perché la squadra è partita in una certa maniera. Sono stati fatti degli errori, perché altrimenti non ci sarebbero stati così tanti cambi. Il presidente è arrivato qui e ha fatto qualcosa di straordinario. E credetemi che non è facile. So che i tifosi vorrebbero sempre il massimo, ma non è così facile.   Consolidiamo la categoria, poi siamo tutti ambiziosi. Io vivo di consolidamento quotidiano. Questo è un campionato difficile”.