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Reggina: il graffio del bomber, la presenza del portiere. Quando il calcio diventa semplice

Il calcio è strano, ma a volte è più semplice di quel che si pensi.  Massimizzando la semplificazione dei concetti relativi a Virtus Entella,  cosa si nota?  Che la Reggina ha vinto 1-0.

Lo ha fatto con un rigore trasformato dal bomber preso a gennaio ed è rimasta con la porta inviolata.   Gli amaranto, rispetto al recente passato, non hanno ceduto.  E se ciò è accaduto è anche merito del fatto che in porta c’era Nicolas.  Si badi bene: non ha fatto grandi parate, ma in area c’è e si vede.

Più volte, con grande sicurezza, è andato a prendersi dei palloni al limite, dando respiro alla difesa.  In un’occasione ha persino rischiato il malinteso con Stavropoulos, ma è stato reattivo e fortunato nel porre rimedio.

Poi si riavvolge il nastro e si pensa alle partite del girone d’andata.  Quelle in cui si sbagliavano i rigori. Quelle in cui non c’era un attaccante che la buttasse dentro.  Quelle in cui, spesso e volentieri, gli assalti degli avversari trovavano successo, anche perché non c’era un Nicolas che potesse dare quella sicurezza al reparto.

Urgono conferme, ma al momento c’è una chiave di lettura sul perché, rispetto ad una partita simile dell’andata, Reggina-Entella si è tinta di amaranto.