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Reggina, un greco in Magna Grecia: storia di un nuovo equilibrio difensivo

Quella di Dimitrios Stavropoulos sembra essere una storia che assomiglia molto a quella di Michael Folorunsho.  Il greco è arrivato a Reggio quasi come un oggetto misterioso e tale è rimasto fino a quando non è arrivato Marco Baroni sulla panchina della Reggina.

Il difensore centrale, classe 1997, si sta dimostrando quel calciatore che può dare alla difesa quella fisicità che, in alcune fasi, è sembrata mancare al duo Cionek-Loiacono.

La giovane età e il processo di ambientamento hanno regalato qualche passaggio a vuoto, ma si ha l’impressione che la stoffa ci sia e sia rilevante.  Particolari che autorizzano a credere che il lavoro di scouting del club potrebbe aver lavorato bene nei mesi che hanno preceduto il suo acquisto.

Stavropoulos, tra l’altro, è un calciatore di proprietà per il club e la sua valorizzazione potrebbe avere valenza anche a livello patrimoniale, oltre che tecnica.