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Massimo Taibi, Reggina

Reggina, Taibi: ‘In estate abbiamo sbagliato, io in primis. Ma chi è andato via sono soprattutto quelli dell’anno scorso’

Massimo Taibi, direttore sportivo della Reggina, è stato ospite della trasmissione A tutto campo di Maurizio Insardà, in onda su Rtc.

La squadra amaranto con Baroni sta provando ad invertire la rotta dopo un inizio difficile.   Taibi, però, ha ammesso di essere stato sempre tranquillo sotto il profilo personale. “Io – ha detto –  faccio il mio lavoro. Ci sono momenti che quando non si vince, siamo tutti sotto esame. Quando non vengono i risultati sei il primo a sentirti responsabile. Non ho mai avuto sensazione di essere stato in discussione al 100%. Da quando sono a Reggio come ds  il periodo peggiore è stato il primo anno di Gallo, quando è arrivato Drago e siamo andati in crisi”.7

Reggina, Taibi fa un passo indietro

Inevitabile un passo indietro rispetto ai passi in avanti fatti dalla società. “Siamo partiti – ha rivelato – che non avevamo neanche i campi d’allenamento. Dobbiamo crescere. Manca l’esperienza e la capacità di cimentarsi in queste categorie. Sarebbe da presuntuosi dire che siamo da Serie A,  con il tempo potremo fare bene”.

Poi uno sguardo alla stagione passata: “In Serie C vincono 3 squadre più una.  In ogni girone ci sono sei o sette squadre importanti che mirano a vincere il campionato. Vince una per girone e non sempre lo fa chi spende di più. Basta una sola cosa che non vada per il verso giusto e non ce la si fa.   Serve squadra, allenatore , società, un pubblico che ti accompagna ed anche la stampa che sta dietro alla squadra. Abbiamo avuto tutte le componenti, anche se eravamo partiti non come quelli che dovevano vincere.  Partire a fari spenti ci ha aiutato”.

La Reggina, Taibi e i mercati con tante operazioni

Nella costruzione della Reggina di quest’anno si muoveva la critica che fossero stati fatti troppi cambiamenti rispetto all’annata trionfale della passata stagione.   Poi tante operazioni anche a gennaio.  “All’inizio – spiega Taibi  –  avevamo trenta  over. La Serie B ti comporta che devi averne 18, solo matematicamente serviva cambiarne 12. Per mettere quattro-cinque giocatori  ne abbiamo dovuti cambiare diciassette. A gennaio era normale cambiare per trovare giocatori che si adattassero al modulo di Baroni. Pensavamo di cambiarne solo sei-sette  ci siamo accorti che si poteva fare di più. Era logico che mettessimo a disposizione del tecnico una squadra che potesse sentire sua e adesso credo lo sia”.

Reggina: le difficoltà iniziali e gli errori nelle scelte

La Reggina è stata costretta ad esonerare Mimmo Toscano dopo una prima parte di stagione dove le difficoltà sono cresciute passo passo.  Taibi, sugli errori commessi, fa me culpa.  “Abbiamo fatto delle valutazioni, in primis io, su certi giocatori che pensavamo potessero fare bene come in Lega Pro E  soprattutto degli acquisti che pensavamo potessero darci di più.  Però è vero che se vediamo il mercato di gennaio, quelli che abbiamo preso a luglio al 90% sono rimasti. Questo significa  che il lavoro che abbiamo fatto a luglio non è stato sbagliato. Chi è andato via adesso sono stati soprattutto calciatori che c’erano l’anno scorso”.

Nel rendimento, però, non esaltante del girone d’andata ci sono anche componenti di natura non tecnica o tattica “Nel calcio – dice Taibi – conta anche la fortuna, quest’anno ci siamo trovati con parecchi infortuni.  Questo è stato determinato dal Covid.  Per la prima volta una squadra si è trovata a restare cinque mesi ferma. Noi abbiamo per tante settimane  abbiamo avuto cinque attaccanti fermi. Abbiamo sbagliato diversi rigori fondamentali, abbiamo preso gol alla fine perché arrivavamo non lucidi. Abbiamo avuto tante situazioni anomale che ci hanno condizionato”.

Per Taibi ora la Reggina è “tosta”

E sugli obiettivi fissa a inizio stagione: “Sapevamo che sarebbe stato difficile. Volevamo essere ambiziosi. Da subito ho detto che avevamo dieci squadre davanti, ma se tutte le situazioni si fossero incastrate avremmo potuto scalare la classifica. L’anno scorso tutte queste situazioni erano a nostro favore, quest’anno non è stato così”.

 

Adesso sembrano essere i margini per invertire la rotta in maniera definitiva. “Quello – ammette –  che mi è piaciuto è che questa squadra con la mano di Baroni e gli ultimi acquisti è una squadra tosta.    A Frosinone meritavamo di vincere, non dimentichiamo che tipo di gara abbiamo fatto con il Lecce e il rigore che ci hanno negato contro la Salernitana. Questa è una squadra cresciuta parecchio.  Si vede la mano dell’allenatore , sabato il mister è stato determinante. Si intravede una squadra tosta, tonica e cinica. Bisogna pensare subito a mercoledì.  Ogni partita ha un’insidia diversa”.

Sul mercato in zona salvezza, Taibi offre giudizi cauti: “Tutti si sono rafforzati. Il Brescia ha perso Torregrossa, però in rosa ha già giocatori importanti. Tutti pensavamo potesse lottare per le prime posizioni.  Alla fine sarà il campo a dare ragione. Spero che la Reggina possa tirarsi su e mettersi in una situazione più tranquilla. Questo è il nostro obiettivo”.