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Torna a parlare Luca Gallo: ‘La Reggina è una società sana, quest’anno ho sbagliato anche io’

Torna a parlare Luca Gallo. Lo fa in una lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport in cui ha toccato vari punti.

“Il progetto aziendale immaginato per il rilancio della Reggina – ha detto – è avanti. La Reggina è una società sana. D’altra parte non si sfugge ai controlli rigorosi della Covisoc. Per quanto riguarda gli aspetti sportivi siamo in ritardo. I tifosi e io per primo immaginavamo cose diverse. C’è da migliorare. Molto e in fretta”.

Gallo ha ribadito come la Reggina per lui sia stata una scelta di cuore aggiungendo “ma neppure solo sentimentale”. “Il nostro straordinario territorio – ha evidenziato –  ha enormi potenzialità. Un’affermazione sportiva avrebbe ripercussioni positive a livello economico, turistico e scoiale”.

E su un anno al di sotto delle ambizioni palesate: “Ho sbagliato anche io. A certe domande si risponde con formule scontate. Invcece bisogna utilizzare un linguaggio meno netto netto e umiltà. Mi sono esposto basandomi su desideri. Pensavo di avere una squadra da vertice. Ma ho detto ciò che pensavo, non ho fatto l’imbonitore”.

“Senza il Covid avremmo provato ad acquisire il Granillo. Il Sant’Agata lo abbiamo rilevato dalla curatela fallimentare, dissequestrando varie zone. Abbiamo 8 ettari con 6 campi di calcio, 2 foresterie per prima squadra e settore giovanile con 2 palestre e 2 mense, centri medici, una sala stampa e poi gli uffici amministrativi con la sede del club e un bar. In questo siamo già da A”.