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Anche contro la Salernitana la Reggina c’è, ma la salva Nicolas

di Pasquale De Marte –  Dopo Frosinone, la Reggina trova un altro pareggio contro la Salernitana. Altro segno “X” arrivato contro una squadra che lotta per le zone nobili della classifica.  Un nulla di fatto quello visto al Granillo che non trova la valenza che meriterebbe per effetto di una classifica che resta preoccupante, ma che va salutato con soddisfazione.

Quella di chi gioca bene per un tempo, ha il torto di non concretizzare la superiorità netta della prima frazione e nella ripresa si affida alla giocata di un singolo per portare a casa un risultato positivo.  La parata di Nicolas sul rigore calciato da Djuric è da fenomeno e la Reggina, dopo aver a lungo pagato dazio agli errori dei propri portieri, si coccola l’essere stato decisivo dell’estremo difensore arrivato a gennaio.

Segno che il mercato di gennaio, ricco di operazioni, comincia già a restituire qualcosa.

Reggina-Salernitana, meglio gli amaranto nel primo tempo

Davanti c’è un avversario ostico. Uno di quelli che non gioca bene, ma sa fare male al momento opportuno e come la classifica inequivocabilmente testimonia.

Marco Baroni dà subito dimostrazione di quanto aspettasse rinforzi dal mercato di gennaio. Complice qualche forfait (Lakicevic e Situm) e giocatori non al meglio (Delprato) il tecnico manda subito in campo tre nuovi arrivi: Crimi a centrocampo, Edera alto sulla fascia destra e  Montalto al centro dell’attacco nel 4-2-3-1.

Dopo un paio di minuti d gioco Edera offre subito dimostrazione del suo talento  e tagliando da destra a sinistra serve Menez che si beve almeno quattro avversari (anche grazie ad un rimpallo favorevole) e in caduta calcio di poco a lato.

Le cose migliori la Reggina le  fa vedere quando riesce ad innescare i due esterni, molto probabilmente gli uomini più talentuosi in campo. Edera, però, poco dopo va vicino al gol del vantaggio  ricevendo un traversone da sinistra di Liotti, schierato terzino per sostituire lo squalificato Di Chiara.  L’ex Torino sbuca sul secondo palo e col destro calcia alto da pochi passi.

C’è quasi solo Reggina in campo.  La Salernitana si conferma squadra che aspetta sorniona e si affida ad un calcio in cui molto passa per i lanci verso Djuric che prova a far valer il suo strapotere fisico.

Nella parte centrale del match c’è più equilibrio, prima della fiammate finali degli amaranto che vanno ancora per due volte ad un paso dal vantaggio.  Prima ci prova Montalto di testa ma Belec è reattivo, poi è Loiacono ad avere la palla buona ma la sua conclusione aerea è troppo centrale.

Reggina-Salernitana, la firma di Nicolas

Nella ripresa la Salernitana esce dal guscio, inizia a spingere di più con gli esterni, ma l’azione più pericolosa nasce da uno svarione amaranto.  Loiacono perde palla, Di Tacchio innesca la ripartenza e infila una palla filtrante tra i centrali amaranto.  Si inserisce Gondo che viene atterrato Nicolas.  Giallo per il portiere e Djuric si presenta dal dischetto.   L’attaccante calcia bene, ma è prodigioso il balzo dell’estremo difensore nel togliere la palla dall’angolo.

Ci sarebbe un rigore anche per la Reggina, ma l’arbitro non vede una vistosa trattenuta su Montalto che avrebbe una palla da spingere in porta con il portiere fuori causa.  Il fischio non arriva e la gara viaggia verso la sua ultima parte.

La Salernitana ha più uomini in panchina e dalla girandola dei campi ne appare rinvigorita soprattutto la squadra ospite che, nel finale, riesce a dare idea di maggiore propulsione offensiva rispetto ai padroni di casa.

E nel finale si ha la sensazione che la Reggina si accontenti di difendere il punto.

REGGINA-SALERNITANA 0-0

Reggina (4-2-3-1): Nicolas; Loiacono, Cionek, Stavropoulos, Liotti (91′ Dalle Mura); Bianchi, Crimi; Edera (81′ Micovschi), Folorunsho, Ménez (81′ Bellomo); Montalto (89′ Denis). A disposizione: Guarna, Plizzari, Delprato, Faty. Allenatore: Baroni.

Salernitana (3-5-2): Belec, Bogdan, Gyomber, Mantovani; Kupisz, Coulibaly (65′ Kiyine), Di Tacchio (65′ Schiavone), Capezzi, Cicerelli (16′ Durmisi); Gondo (65′ Tutino), Djuric. A disposizione: Adamonis, Sanasi, Aya, Anderson, Dziczek, Veseli. Allenatore: Castori.

Arbitro: Rosario Abisso di Palermo (Enrico Caliari di Legnago e Alessandro Cipressa di Lecce). IV ufficiale: Ivano Pezzuto di Lecce.

Note – Al 51′ Nicolas (R) para un calcio di rigore a Djuric (S). Ammoniti: Montalto (R), Gondo (S), Di Tacchio (S), Nicolas (R), Coulibaly (S), Loiacono (R), Bogdan (S). Calci d’angolo: 4-2. Recupero: 2’pt; 3’st.