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Apre Folo, il Frosinone risponde dal dischetto: per la Reggina un punto a Frosinone

di Pasquale De Marte –  È più o meno il consueto film del campionato della Reggina quello visto a Frosinone. Gli amaranto dominano in lungo e in largo il primo tempo, calano nella ripresa e subiscono la rimonta avversaria.  La buona notizia è che  la riscossa ciociara si ferma al pareggio e che, per una volta, non è una beffa a maturare, ma probabilmente il punteggio più giusto.

Le due squadre si sono divise equamente la posta in palio, ma anche la prestazione.  Tanta qualità degli amaranto nella prima frazione, grande forza di reazione dei padroni di casa nella ripresa.

Buona Reggina nel primo tempo

Marco Baroni sul campo della sua ex squadra schiera da subito gli ultimi arrivati.  Nel confermato 4-2-3-1 c’è Lakicevic terzino destro e Micovschi più alto sulla stessa corsia.  L’altra novità è la presenza di Situm a sinistra e per la prima volta si vedono le due ali giocare con i piedi invertiti.

A guidare l’attacco c’è, invece, Jeremy Menez che fa il falso nueve svariando su tutto il fronte offensivo, non disdegnando la possibilità di andare a prendersi il pallone  molto basso.

I ciociari privi di Ciano e Millico giocano con il 3-5-2 e, come spesso accade in questi casi, la superiorità numerica degli esterni fa la differenza per gli amaranto. Il primo tempo è quasi a senso unico, l ‘unica squadra ad avvicinarsi alla porta avversaria è quella amaranto.

Il più pericoloso inizialmente è Di Chiara che ci prova con due conclusioni dal limite (una su punizione) ed il Frosinone deve aggrapparsi a Bardi per evitare di capitolare.

Non può nulla, invece, il portiere sulla grandissima azione che porta al vantaggio amaranto. Menez si butta nello spazio come piace a Baroni e scarica un pallone che Folorunsho deve solo spingere in porta.

È il 28′ e gli amaranto capitalizzano anche meno del dovuto quarantacinque minuti di maggiore qualità rispetto ai padroni di casa.  L’unica nota negativa è l’infortunio del portiere, il neoacquisto Nicolas, che ad inizio ripresa è costretto a lasciare il posto a Plizzari per un problema di natura fisica.

Il Frosinone si merita il pareggio con tante occasioni create

Nesta con i cambi tra primo e secondo tempo prova a ridisegnare l’atteggiamento dei tattico dei suoi passando al 4-3-3. Cambia la forma, ma non la sostanza. Perché è ancora una volta la Reggina ad avere un’occasione gigantesca per trovare il raddoppio, ma Di Chiara si presenta solo davanti al portiere avversario e, seppur da posizione defilata, non riesce a superare Bardi in uscita bassa.

Tenere le partita in bilico è un rischio grande almeno quanto le occasioni avute dal Frosinone per per pervenire al pareggio.

Prima tocca a Rohden vedersi la conclusione a porta sguarnita murata da un gigantesco Folorunsho,  poi è Plizzari a rendersi protagonista di almeno tre parate decisive, prima che Carraro manchi una clamoroso tap in a pochi metri dalla porta per questione di centimetri.

A sette minuti dal novantesimo l’episodio che porta al pareggio ciociaro.  Fallo di Lakicevic su Rohden e rigore. Dal dischetto va Tabanelli che, addirittura col cucchiaio, supera il portiere amaranto.

SERIE B, 19ª GIORNATA

FROSINONE-REGGINA 1-1

Marcatori: 29′ Folorunsho (R), 85′ rig. Tabanelli (F).

Frosinone (3-5-2): Bardi; Brighenti, Ariaudo (46′ Tribuzzi), Szyminski; Salvi, Rohden, Carraro (81′ Tabanelli), Maiello (61′ Boloca), Zampano; Parzysek (46′ Kastanos), Novakovich. A disposizione: Iacobucci, Marcianò, Capuano, Curado, Gori, Beghetto, D’Elia, Vitale. Allenatore: Nesta.

Reggina (4-2-3-1): Nicolas (46′ Plizzari); Lakicevic, Loiacono, Cionek, Di Chiara; Bianchi, Crisetig (78′ Faty); Micovschi (78′ Liotti), Folorunsho, Situm; Ménez. A disposizione: Guarna, Dalle Mura, Delprato, Rechichi, Rossi, Stavropoulos, Bellomo, Denis, Domanico. Allenatore: Baroni.

Arbitro: Marco Serra di Torino (Francesco Fiore di Barletta e Robert Avalos di Legnano). Quarto ufficiale: Daniele Paterna di Teramo.

Note – Ammoniti: Szyminski (F), Crisetig (R), Rohden (F), Menez (R), Zampano (F), Di Chiara (R), Lakicevic (R). Calci d’angolo: 8-4. Recupero: 1’pt; 5’st.