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Cozza: ‘Io visto come nemico a Messina solo perché capitano della Reggina, a San Luca faremo una guerra’

A qualsiasi latitudine quando dici Reggina, viene automatica l’associazione con Ciccio Cozza.  Non è un caso che i tifosi del Messina si siano inviperiti quando sembrava che l’ex capitano amaranto potesse sedere sulla panchina peloritana.

Oltre ai gol nei derby gli si contestano esultanze forti. Ad esempio quella sotto al curva giallorossa con le mani alle orecchie o quella dopo un gol al Messina contro il Siena, quando replicò il gesto.

Di acqua sotto i ponti ne è passata, ma sull’altra sponda dello Stretto non hanno dimenticato. Al punto che dopo Messina-San Luca (squadra allenata da Cozza) l’ex amaranto ha lamentato un trattamento poco sportivo.

“Ci vuole – ha detto secondo quanto riporta messinasportiva.it– rispetto, io sono stato giudicato dai tifosi per un presunto sputo su una maglia del Messina ma questo non è mai successo. Si tira fuori sempre questo episodio ma io non mi sono mai permesso di offendere la tifoseria avversaria o andare sotto la curva. Mi spiace perché a Messina mi vedono come nemico pubblico soltanto perché ho giocato da capitano nella Reggina. Io non ho nulla contro il Messina e mai ho parlato male dei tifosi. Ho esultato come a Siena in modo energico perché le sfide col Messina sono molto sentite ma ho sempre sostenuto che Messina merita una categoria importante che non può essere la serie D o giocare con San Luca, Paternò, Biancavilla

E poi un pensiero sul tecnico avversario: “Novelli non doveva essere in campo per via della squalifica e mi spiace per quello che ha detto nei miei confronti, non doveva permettersi come non mi sono mai sognato io di tenere un simile comportamento. Dalla panchina mi ha detto una parola non bella e al ritorno prometto che faremo una guerra, non è una minaccia ma caricherò a mille la mia squadra soltanto per quello che ha detto a fine gara. Noi non ci siamo mai permessi di offendere nessuno”.