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La Reggina spreca, il Lecce segna: salentini corsari al Granillo

di Pasquale De Marte –  Il Lecce rispetta i pronostici e vince a Reggio. La Reggina, però, si mangia le mani.  Gli amaranto dopo un buon primo tempo sprecano un rigore nella ripresa e non riescono a beneficiare della superiorità numerica avuta nel secondo tempo.

Nel complesso, pur finendo sotto nel punteggio e prima di poter giocare l’uomo in più, la squadra di Baroni si era fatta apprezzare per una maggiore qualità della prestazione.

Tante parole. Alla fine, però, conta il tabellino.  Quello che, per intendersi, dice 1-0 per il Lecce e tre punti che prendono la via del Salento. Anche se alla fine si fatica a contare le occasioni da rete avute dagli amaranto nella ripresa.

 

Buona Reggina, Lecce cinico

Marco Baroni contro il Lecce propone subito Nicolas in porta. Non è un nuovo acquisto, ma è come se lo fosse, invece, Gabriel Charpentier. Il francese, dopo un anno di stop per infortunio, viene schierato al centro dell’attacco. Rivas scala sulla trequarti e Folorunsho sulla mediana, dove rimpiazza l’infortunato Crisetig.

Davanti c’è un Lecce pieno di grandi firme: dal portiere Gabriel al bomber Coda. Tuttavia, i temi tattici della gara raccontano dei padroni di casa che offrono contenuti molto efficaci, con la pecca della concretezza al momento della conclusione.

Il 4-2-3-1 della Reggina sfrutta la superiorità numerica sugli esterni rispetto al 4-3-1-2 scelto da Corini, ma nel complesso a fare la differenza sembra essere una brillantezza fisica maggiore.

A farla, invece, nell’economia della partita è il cinismo degli ospiti.  Al 28′, quasi come un fulmine a ciel sereno, a vanificare la discreta prestazione degli amaranto è il vantaggio ospite.  Adjapong, da destra, mette in pezzo una palla sul primo palo, su cui Stepinski va di tacco e fa centro sfruttando la decisiva deviazione di Delprato.

L’occasione migliore per la Reggina la regala Folorunsho. In ripartenza serve il bruciante scatto di Rivas in profondità che, davanti a Gabriel, si fa ipnotizzare dall’avversario.  Nella circostanza si fanno male, verosimilmente per lo scatto, sia l’honduregno amaranto che il salentino Dermaku.

In una gara non eccezionale sotto il profilo del collettivo, per il Lecce provano a fare la differenza i singoli. Coda, non a caso, va ad un passo dello 0-2 portandosi a spasso l’intera difesa amaranto e calciando con un destro che sfiora l’incrocio.

Reggina: occasione sprecata, il Lecce resiste

Per la Reggina, sul finire della prima frazione, al posto di Rivas c’è Menez.  Il francese, però, ha la grande opportunità di riportare la sfida in parità attorno all’ora di gioco. L’arbitro vede un fallo di mano in area di Lucioni. Dal dischetto si presenta l’ex Psg e Roma, parte da fermo e la sua conclusione è addirittura bloccata da Gabriel.

Dopo la clamorosa occasione mancata dagli amaranto, il Lecce rimane anche in dieci per un doppio giallo a Coda.

La Reggina va ancora vicino al pari, ma Loiacono in proiezione offensiva si vede il gol negato da un salvataggio sulla linea da parte di Meccariello.

Gli amaranto, in superiorità numerica, provano ad assaltare l’aria giallorossa, ma gli attacchi amaranto  sono poco efficaci e a tratti disordinati.

La nuova palla buona per il pari la ha Liotti, spostato a destra dopo i cambi di Baroni.  Assist di Bellomo da sinistra e palla che sbuca per l’esterno che non controlla al meglio e da pochi metri, seppur da posizione defilata, conclude sull’esterno della rete  con il destro.

Poi tocca a Micovschi andare vicino al pari, la sua conclusione si inarca e finisce sopra la traversa.

L’ultima palla gol la ha Bellomo, ma il suo colpo di testa viene neutralizzato da un sempre presente Gabriel.

SERIE BKT, 18ª GIORNATA

REGGINA-LECCE 0-1

Marcatori: 28′ Stepinski (L)

Reggina (4-2-3-1): Nicolas; Delprato, Loiacono (75′ Bellomo), Cionek, Di Chiara; Bianchi, Folorunsho; Situm (75′ Micovschi), Rivas (39′ Ménez), Liotti; Charpentier (48′ Denis). A disposizione: Farroni, Guarna, Plizzari, Rolando, Stavropoulos, De Rose, Faty. Allenatore: Baroni.

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Adjapong, Lucioni, Dermaku (33′ Meccariello), Zuta; Henderson (60′ Majer), Tachtsidis, Bjorkengren (60′ Listkowski); Mancosu (81′ Calderoni); Coda, Stepinski (81′ Dubickas). A disposizione: Bleve, Vigorito, Monterisi, Gallo, Maselli. Allenatore: Corini.

Arbitro: Manuel Volpi di Arezzo (Pietro Dei Giudici di Latina e Marco Trinchieri di Milano). Quarto ufficiale: Giacomo Camplone di Pescara.

Note – Al 53′ Gabriel (L) para un rigore a Mènez (R). Ammoniti: Coda (L), Henderson (L), Tachtsidis (L), Listkowski (L), Situm (R), Gabriel (L). Espulso: al 66′ Coda (L) per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 6-2. Recupero: 4’pt; 4’st.