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Reggina, Baroni punta sulle ‘catene’

L’ultimo che, a Reggio Calabria, parlava di ‘catene’ fu Massimo Drago.  Il prossimo potrebbe essere Marco Baroni, con l’augurio che la sua avventura in riva allo Stretto sia molto più significativa di quella del tecnico crotonese.

Si tratta di un termine, abbastanza ‘gergale’ per il mondo del calcio, con cui si indicano gli uomini che popolano zona di campo.  Nel caso di quelle ‘laterali’ si indicano gli esterni e diventa molto attuale nel momento in cu si adotta uno schema di gioco che preveda un gioco di sovrapposizioni e di scambi tra uomini di fascia.

Marco Baroni ha già parlato di possibilità di cambio di modulo. Occorrerà aspettare la partita con il Cittadella per capire se già contro i granata si avrà modo di vedere una Reggina rivisitata sotto lo schieramento di gioco.

Tuttavia, tra gli intenti del nuovo tecnico potrebbe esserci proprio l’utilizzo delle catene laterali. Là dove la Reggina ha faticato molto sia in fase offensiva che difensiva, per la scelta di giocare con il 3-5-2.

Che si tratti di 4-3-3, 4-2-3-1, 4-4-2 o finanche 3-4-3, la Reggina di Baroni sembra destinata a giocare con due uomini per fascia

E gli amaranto, soprattutto a ranghi completi, hanno discreta abbondanza sulle fasce.

A sinistra possono giocare Liotti, Di Chiara, anche Rolando, Rivas, Menez e Delprato.  Ovviamente, a seconda delle caratteristiche, si potrà valutare l’altezza a cui farli giocare.

A destra, invece, ci sono lo stesso Delprato, Rolando, Situm e Peli e altri uomini adattabili come terzini come Loiacono e Cionek.  Ma anche lo stesso Rivas.