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Reggina: e scossa fu, ora il prossimo step

di Pasquale De Marte –     Una settimana fa si diceva sarebbe servita una scossa e che, probabilmente, l’avrebbe dovuta dare Mimmo Toscano. Uno che, comunque, non poteva essere certo considerato un male per questa Reggina.  La scossa, alla fine, è arrivata.  Un po’ alla volta, ma è arrivata. Ma soprattutto sono arrivati ciò che può essere considerata la panacea più efficace del calcio: i tre punti.

Il ritiro per compattarsi, De Rose davanti ad una difesa inedita, qualche accorgimento tattico (neanche troppi).  Non è dato sapere ciò cosa abbia inciso di più, ma la vittoria contro il Brescia più di ogni altra cosa ha dato la sensazione che Mimmo Toscano stia iniziando a ritagliare il vestito giusto addosso alla squadra.

Un processo che sta andando di pari passo ad una serie di movimenti d’assestamento della Reggina in Serie B. Si inizia a sottolineare che si è una neopromossa, che bisogna essere umili e che i proclami devono essere subordinati al dare il massimo partita dopo partita.  Non che questa squadra non abbia qualità, anzi.  Al netto di qualche carenza strutturale della rosa e di qualche punto di equilibrio ancora da trovare, il materiale umano, senza fare voli pindarici, c’è.

Un processo di normalizzazione che non può che fare il bene di una squadra che deve spingere una ruota che sembra aver iniziato a girare in modo diverso. Finalmente, verrebbe da dire.  Anche perché un paio di settimane fa la traversa di Ragusa sarebbe stata gol e forse il guardalinee non si sarebbe accorto, come accaduto con il Cosenza, che la palla aveva oltrepassata la linea in occasione del gol di Crisetig.

Non è stato, inoltre, difficile mettere in rilievo come nel momento di massima spinta del Brescia, si sia rivelata azzeccatissima la scelta di inserire Rivas. Con la sua esuberanza fisica l’honduregno ha allungato la squadra, pressato i lombardi fino alla propria area  di rigore e ha allungato le squadre.

Bravo, bravissimo Toscano stavolta. Il problema è che nelle partite precedenti Rivas non lo aveva.

Dire adesso che, però, le cose vanno tutte bene sarebbe sbagliato.  La Reggina quest’anno ha giocato partite molto migliori di quelle con il Brescia. Giocare contro un avversario, seppur fortissimo a livello di individualità, rimaneggiatissimo e senza soluzioni in panchina, ha dato qualche innegabile vantaggio. Tuttavia, la vittoria è servita a capire che in B conta la concretezza e, per dirla alla Toscano, la capacità di “portare gli episodi dalla propria parte”.

Sempre importando dal frasario di Mimmo questo è  il momento di “stare sul pezzo”.   C’è un nuovo “step”  (sempre, mutando, dal ‘Toscanese’) da superare e si chiama “continuità”.