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Reggina: quando i fatti segnalano difetti e problemi

Tre espulsioni hanno segnato in maniera inequivocabile le partite che, nelle ultime quattro partite

Sono quattro le sconfitte ottenute dalla Reggina nelle ultime quattro uscite. Rossi evitabili che hanno segnato in maniera decisiva gare che la squadra di Mimmo Toscano aveva dimostrato di poter controllare e forse di vincere.

Andiamo con ordine.  La prima è arrivata contro la SpalMenez dopo ventidue minuti protesta in maniera ‘ineducata’ contro il guardalinee.  Espulsione decretata dal protagonista dell’arbitro, ma evitabile. Sarebbe bastato che il calciatore si fosse rialzato  a rincorrere l’avversario e si sarebbe evitato tutto. Ma si sa, una certa indolenza del francese, quasi da prima donna, fa da contraltare ad un talento sterminato.   Quando lo si è preso si sapeva che sarebbe potuta accadere.

Subito dopo la sconfitta senza attenuanti di Empoli, è arrivato il match interno contro il Pisa. Reggina pieno controllo del match.  Doppio giallo a Crisetig. Il difetto ,stavolta, è tattico.  Il regista non è un grande interdittore e se perde palla fatica a rincorrere l’avversario.  Così come se deve fare la difensiva, va spesso al fallo.  Questo gli costa molti gialli.   Mai fino ad ora si è immaginato di schierare il centrocampo in maniera diversa.

E, infine Monza. Il rosso a Folorunsho è lo specchio fedele del fatto che, in questa fase, si sta facendo i conti con una penuria di centrocampisti dettata dalle tante assenze. Tenere  in campo un giocatore fisico e talvolta irruento come l’italo-nigeriano in campo con un cartellino giallo sulle spalle è stato un rischio che Toscano avrebbe evitato avendo alternative.  Lo